Gli Usa a Haftar: stop avanzata 

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Jet militari del governo di Tripoli hanno colpito la base aerea di al-Watiyah, 130 chilometri a sud-est della capitale, sotto il controllo dell’autoproclamato Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar. Lo ha riferito l’emittente locale ‘al-Ahrar’, sottolineando che è l’unica base controllata dalle forze di Haftar nei pressi di Tripoli. Secondo la tv, la base è stata utilizzata per lanciare raid aerei sulla capitale contro le postazioni delle forze fedeli al governo riconosciuto dall’Onu.

Intanto “gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati” per gli scontri in Libia, sottolineando di opporsi “all’offensiva militare delle forze del generale Haftar e chiediamo l’arresto immediato delle operazioni contro la capitale libica” ha affermato il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, chiedendo che “tutte le forze ritornino nelle loro posizioni precedenti” all’inizio degli scontri che hanno fino a questo momento provocato una ventina di morti.

“Le parti coinvolte hanno la responsabilità di ridurre le tensioni, come affermato dal Consiglio di Sicurezza e dal G7 il 5 aprile” aggiunge il capo della diplomazia Usa in un comunicato diffuso dal dipartimento di Stato. “La campagna militare unilaterale contro Tripoli mette in pericolo la popolazione civile e soffoca la possibilità di ottenere un futuro migliore per tutti i libici” prosegue la dichiarazione di Pompeo. “Non c’è soluzione militare per il conflitto in Libia – ribadisce il segretario di Stato -. Per questo gli Stati Uniti continuano, con i nostri partner internazionali, a fare pressione sui leader libici affinché ritornino al tavolo dei negoziati con la mediazione dell’Onu”, perché “una soluzione politica è l’unica via per unificare il Paese e offrire un piano di sicurezza, stabilità e prosperità per tutti i libici”.

(Fonte: Adnkronos)