Golf, lo sport che sta cambiando il suo biglietto da visita

La Federazione: «Sono tantissimi i circoli in Italia che offrono pacchetti di lezioni a costi inferiori ai 100 euro. Non è più necessario pagare una quota associativa»

golf

Escludendo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi, la Ryder Cup è a mani basse l’evento sportivo più seguito al mondo. Lo dicono i numeri della mega sfida Europa-Stati Uniti che l’ultima volta ha incollato allo schermo 800 milioni di telespettatori con 192 Paesi collegati in diretta. L’Italia avrà l’onore di ospitare l’edizione del 2022 della Ryder Cup alle porte di Roma. L’avvicinamento sta prendendo la forma di una rivoluzione (anche economica). Partendo dalle basi. Dal ragazzo o dalla ragazza della porta accanto. La missione intrinseca è quella di scardinare la convinzione che il golf sia uno sport per gente snob, di anziani annoiati con il portafoglio gonfio. Dentro il quartier generale della Federazione Italiana Golf sono convinti: «Adesso i costi del golf sono in linea con quelli di altre discipline». Di più. Da Viale Tiziano credono che i successi di Francesco Molinari siano spot gratuiti per l’intero movimento: «Siamo certi che un giocatore che vince gli incontri della Ryder Cup per tre giorni consecutivi debba essere considerato tra gli atleti più importanti dello sport italiano. I suoi ultimi trionfi sono in grado di generare grande entusiasmo in Italia ed avvicinare ancora più giovani al nostro sport». Momento Italia ha contatto la Federazione per mettere il focus su uno sport che sta cambiando il suo biglietto da visita.   

Quanto costa in media in un anno praticare il golf?
«Sono tantissimi i circoli in Italia che offrono pacchetti di lezioni a costi inferiori ai 100 euro. Non è più necessario pagare una quota associativa, si può cominciare a giocare a golf ottenendo la tessera federale che permetterà di giocare senza dover essere socio di un Circolo (costo tessera 100 euro – 20 euro per gli under 18). Per chi vuole iniziare non è necessario acquistare l’attrezzatura perchè ogni circolo dispone di un set di prova. I costi di una sacca da golf completa con 14 ferri si aggirano intorno ai 100 euro, senza contare che oggi esiste un vero e proprio mercato dell’usato. In media una lezione di golf privata costa circa 35 euro e può durare dai 45 ai 60 minuti. L’ingresso al campo (green fee) per disputare una partita costa tra i 40 e gli 80 euro». 

Quante persone lavorano nel mondo del golf in Italia?
«Non è mai stata fatta una statistica precisa, considerando le varie tipologie di Golf Club, e Campi Pratica. Bisognerebbe considerare per ogni Circolo, oltre al campo da golf quali altre strutture sportive si trovano al suo interno (palestra, piscina, campo da tennis ecc). Calcolando che le figure professionali legate al mondo del golf (segretari e direttori, greenkeeper, superintendent, caddie masters e maestri) si potrebbe stimare una media di 6000 persone in tutta Italia. A queste si dovrebbero aggiungere tutte quelle che lavorano al bar, ristorante, spogliatoi, pulizie…».

In quali regioni si pratica di più?
«Il golf è praticato maggiormente al nord Italia. Lombardia, Piemonte e Veneto sono le Regioni con la più ampia concentrazione di praticanti. La Lombardia tra queste detiene il titolo con 23.654 giocatori e 74 strutture golfistiche tra percorsi da 9 a 27/36 buche e campi pratica».

Quanti campi ci sono? Sono aumentati negli ultimi anni?
«Oltre 400 le strutture presenti sul territorio. La crescita del golf, in termini di strutture, ha avuto incrementi esponenziali. Dal 1954 ad oggi, il numero dei circoli affiliati, aggregati e promozionali è aumentato di oltre 20 volte. Ancora più marcato è da considerarsi lo sviluppo dal punto di vista dei tesserati. Nello stesso lasso di tempo le tessere distribuite sono passate da 1.220 a poco più di 90.000».

Cosa si è fatto e si sta facendo per renderlo più accessibile?
«La Federazione Italiana Golf, nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, ha organizzato degli Open Days – nel 2017 nel Lazio e nel 2018 nel Veneto – per aprire le porte dei circoli a tutti, offrendo lezioni gratuite e tour guidati. Gli Open Days proseguiranno nei prossimi anni anche in altre regioni, a dimostrazione di un coinvolgimento capillare della nazione all’interno della Road to Rome 2022. Inoltre, in occasione degli ultimi Open d’Italia, tutti gli spettatori si sono potuti cimentare con ferri e palline grazie a postazioni di prova gratuite con l’ausilio di istruttori qualificati».

 

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