Google alza bandiera bianca e dice addio al suo social network

Il problema sulla privacy, rivelato dall'inchiesta del Wall Street Journal, è diventato una mazzata che ha accelerato l’exit strategy

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Anche i grandissimi a volte sbagliano. Già, un pezzo di Google andrà in soffitta. La società di Mountain View, infatti, alza le mani davanti a Facebook, Instagram e Twitter e ha deciso di chiudere Google+, il social network nato nel 2011 per contrastare l’ascesa della creatura di Mark Zuckerberg. Serranda giù. Non subito, bensì nell’arco dei prossimi dieci mesi. Entro il prossimo agosto, Google+ entrerà nella storia come un esperimento fallito. Sulla scelta ha inciso e non poco l’inchiesta del Wall Street Journal che ha reso noto un bug del software che ha permesso a degli sviluppatori esterni di accedere ai dati di circa 500 mila utenti negli ultimi tre anni. Google ha ammesso che qualcosa non ha funzionato al meglio a livello di privacy, rilanciando però che i dati non sono stati utilizzati in maniera impropria. Una mazzata che ha accelerato l’exit strategy di un social di Serie B. Anche perché «la versione consumer ha attualmente un utilizzo e un coinvolgimento bassi: il 90% delle sessioni degli utenti di Google+ è inferiore a cinque secondi», ha scritto Ben Smith, vicepresidente di Google Engineers. Cinque secondi: nulla o quasi. Del resto, ci vuole più tempo per accendere il pc.   

Solo business 
Nella seconda parte del 2019 resterà attiva solamente la parte business (molto probabilmente verrà potenziata), mentre la parte consumer verrà chiusa definitivamente. Troppo alti i costi di gestione per un social che non ha spiccato il volo, che ha provato a inseguire Facebook senza mai impensierirlo. Google ha una valanga di servizi utili e che funzionano, ma Google+ si è rivelato un buco nell’acqua per la grafica non accattivante e per la somiglianza ai concorrenti. Perché non è Facebook, né Twitter e neanche Instagram. Ma una via di mezzo senza mordente.      

In Italia e nel mondo
Di recente l’Agcom ha diramato uno studio sull’audience dei social network in chiave Italia. Google+ è sceso ancora, toccando quota 5.7 milioni di utenti. L’anno prima aveva 6.5 milioni di utenti e nel 2014 sfiorava i 10 milioni. Era davanti a Twitter e Instagram. Poi il crollo. L’ultimo dato a livello mondiale dice che Google+ ha 400 milioni di utenti attivi e circa 3 miliardi in totale. Numeri, sulla carta, superiori a Twitter e Snapchat. Il grande problema è che gli account veramente attivi, al di là delle attività connesse su YouTube e Gmail, sono meno di 34 milioni. Insomma, Google ha attirato milioni e milioni di utenti su Google+ sfruttando Gmail, YouTube e Chrome, ma non è riuscito a tenerli attivi, nonostante i tre rilanci della piattaforma compiuti negli ultimi anni. La barca prendeva acqua e nuovi passeggeri da troppo tempo. E adesso è affondata. Difficile dire se mancherà veramente a qualcuno…    

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