Governo, Bellanova-Boccia: oggi ministri, ma fino a ieri volavano scintille

I due deputati del Pd, entrambi nell'esecutivo giallorosso, sono stati protagonisti di un'accesa discussione sui social nel pieno della crisi di governo

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Oggi erano entrambi nel salone delle feste del Quirinale a giurare come ministri del secondo governo Conte, ma qualche settimana fa i loro rapporti non erano certo così amichevoli. Stiamo parlando di Teresa Bellanova, neo-ministro alle Politiche Agricole e Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.

Tweet al vetriolo
Il 20 agosto, in piena crisi di governo Boccia attaccava Matteo Renzi su Twitter: «Renzi dovrebbe semplicemente scusarsi. È molto grave che usi la parola connivenza riferendosi al Pd e alla comunità di cui farebbe parte e che tanto gli ha dato in questi anni. Un insulto a tante donne e tanti uomini che non lo meritano».
Dichiarazione a cui la Bellanova, considerata tra i fedelissimi dell’ex segretario dem, replicava a breve distanza:«L’insulto alla comunità del PD – scriveva su Twitter – lo fa chi in una giornata di fallimento della maggioranza trova il tempo di attaccare ancora il Matteo sbagliato. Si parla di unità ma non si è in grado di praticarla. Chiedo al segretario del mio partito Zingaretti a nome di chi parla l’on Boccia». Insomma, un clima non certo amichevole in contrasto con quell’unità che l’attuale segretario del Pd, Zingaretti, ha sempre richiamato tra i dem. In questo caso, però, stesso partito, diversa corrente. Fino ad oggi, in quanto ora i due neo ministri avranno il compito di azzerare le loro divergenze lavorando per il bene del Paese.

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