Governo, Briatore: «Se Salvini chiama dico di sì per rilanciare il turismo»

L'imprenditore: «Ma a patto di esser messo nelle condizioni di fare le cose. Il tempo è prezioso, specie alla mia età»

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fonte: Facebook @flaviobriatore

Flavio Briatore strizza l’occhio a Matteo Salvini, il numero uno della Lega. L’imprenditore che simpatizza per Trump si propone come uomo capace di rilanciare il settore turismo in Italia. Ministro o non ministro, l’apertura a un governo a trazione Carroccio è totale da parte di Briatore. «Potrei dire di sì a Salvini, a patto di esser messo nelle condizioni di fare le cose», sottolinea Briatore in un’intervista a Il Foglio. «Il tempo – rileva l’imprenditore – è prezioso, specie alla mia età. Se ne sottraggo un po’ a mio figlio e alla mia famiglia, non voglio sprecare le giornate in commissioni inutili a sentire idioti che non hanno mai viaggiato in vita loro».

Sulla crisi di governo
«In generale, io evito di lavorare in società perché sei più vincolato; quando lo faccio mi garantisco sempre la quota di maggioranza e, appena ho il sentore che le cose non vadano per il verso giusto, sciolgo la società. Mi pare che quella costituita da Matteo con il M5s con tanto di ‘contratto’ abbia esaurito la propria funzione: i due non vanno d’accordo su nulla. Gli italiani di chiacchiere ne hanno già sentite troppe. Matteo farebbe bene ad andare per la sua strada: la gente gli manifesta affetto nelle piazze perché si aspetta da lui gesti concreti per dare una scossa al Paese con una squadra di gente preparata e capace».

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