Governo, Brunetta: «Temo più spese, più deficit e più debito»

Il deputato di Forza Italia: «Sembra che la parola d'ordine di Gentiloni e di Gualtieri sia manovra espansiva»

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Renato Brunetta (foto da Facebook)

Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, non si fida del governo giallorosso. E teme per la tenuta dei conti pubblici, a rischio di scendere ancora più in rosso nel prossimo futuro. «Leggendo le dichiarazioni sia di Paolo Gentiloni che del nuovo ministro Roberto Gualtieri, nonché di altri illustri esponenti economici del Pd, si evince come la parola d’ordine sia “manovra espansiva”. Ovvero più spese, più deficit e più debito», ha scritto Renato Brunetta in una nota. 

Il comunicato completo
«Per ironia della sorte, l’Italia si ritrova ad avere il Pd al governo nell’esatto momento in cui è diventato commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, che è stato Presidente del consiglio dell’ultimo governo di cui il Pd faceva parte. Ci si aspetterebbe, quindi, che il commissario Gentiloni sostenga in Europa la stessa politica economica che sosteneva da primo ministro, quella impostata dall’allora ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che aveva fatto del pareggio di bilancio strutturale nei successivi tre anni il suo obiettivo principale. Con Padoan ministro, le politiche economiche sono state orientate più al rispetto dei conti pubblici che a misure espansive. Ricordiamo tutti i Def di Padoan, nei quali il Tesoro indicava sempre un sano percorso di riduzione del deficit, per portarlo, entro tre anni, a zero. Con il governo giallo-verde, poi, questo obiettivo è scomparso, in nome dell’assalto alle regole dell’Unione Europea, alle politiche d’austerity e altro. Il deficit al 2,4 per cento voluto con insistenza da Lega e M5Sl’anno scorso non sortì però alcun effetto positivo sull’economia. Anzi, questa entrò in recessione nel giro di pochi mesi».

«Con il nuovo governo giallo-rosso, ci saremmo aspettati che, almeno da parte del Pd, ci fosse un ritorno alla prosecuzione di quel cammino virtuoso di azzeramento del deficit strutturale iniziato dal ministro Padoan. In altre parole, ci saremmo aspettati un linguaggio simile a quello usato dall’ex ministro. Qualche parola sulla riduzione del deficit e debito come principale obiettivo. Invece, leggendo le dichiarazioni sia di Paolo Gentiloni che del nuovo ministro Roberto Gualtieri, nonché di altri illustri esponenti economici del Pd, si evince come la parola d’ordine sia “manovra espansiva”. Ovvero più spese, più deficit e più debito».

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