Governo, Calenda: «Non ci arrivano al 2022. Lega e Fdi si rafforzeranno»

L'ex del Pd: «In ogni caso qualcuno deve pur lavorare a un contingency plan. Marciare divisi, colpire uniti»

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Turbolenze in casa Pd dopo l’accordo tra i dem e il M5S per il Conte bis. Ieri Carlo Calenda, eurodeputato del Pd, ha rassegnato le dimissioni dal partito di Zingaretti e oggi ha pronosticato vita breve al nuovo governo giallorosso. Al 2022 «non ci arriveranno. Posso sbagliarmi ma crollerà prima e dall’interno del Pd. Intanto la Lega (non Salvini) e Fdi si rafforzeranno. In ogni caso qualcuno deve pur lavorare a un contingency plan. Marciare divisi, colpire uniti», ha scritto in un tweet Calenda rispondendo a Giuliano Ferrara.

Il giornalista in precedenza aveva scritto: «Carlo caro, riconquistare il Paese è un programma bellissimo, forse abbordabile con il tempo. Ma bisogna prima evitare che nel 2022 i sostenitori dell’onorevole senatore Salvini si prendano il Quirinale, ultimo organo di garanzia».  

Addio singolo
Calenda è tornato a parlare delle sue dimissioni: «Segnalo che non è una scissione. Sono solo. Non mi porto via parlamentari o altro. È una decisione individuale. Magari sbagliata. Vedremo, ma non una scissione. Il seggio europeo deriva da 280.000 voti di preferenza a una lista Pd-SiamoEuropei. Tutti coloro che mi hanno votato sapevano cosa avrei fatto in caso di alleanza con il M5S. Rimarrò nel gruppo SeD insieme agli altri, molti dei quali non iscritti al Pd».

Cambia lo statuto 
Calenda ha annunciato inoltre, sempre via Twitter, che «SiamoEuropei prossima settimana cambio statuto e forma giuridica. E si parte».