Governo Conte bis, è finita? Per Bechis ci siamo: “Ma Mattarella non scioglierà le camere’

Alla fine potrebbe esser la prescrizione e Matteo Renzi a spaccare in maniera definitva la maggioranza retta, in gran parte, da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

La mancata presenza della delegazione di Italia Viva al Consiglio dei Ministri non può essere considerato un formale atto di protesta fino a se stsso. Lo sa bene Franco Bechis che, nel suo editoriale apparso su Il Tempo, ha provato a fare un analisi di ciò che potrebbe accadere sulla base di quello che, invece, è già accaduto.

Renzi pronto a mozione di sfiducia verso Bonafede

A suo avviso gli scenari sono inesorabili o quasi. Senza mezzi termini ha messo in evidenza come questo non posssa in alcun modo essere considerato un braccio di ferro qualunque. A ciò si aggiunge il fatto che presto potrebbe presentare in Senato una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede.

Mattarella vuole salvare il salvabile

Se a ciò si aggiunge come fattore di giudizio i toni che sembrano intercorrere tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte si arriva alla conclusione che gli scenari di Bechis potrebbero non essere così lontani dalla realtà, anzi. e. “Tempo 15 giorni, al massimo tre settimane – scrive – e questo governo cadrà, e lo stesso Conte in conferenza stampa alle 23,30 di giovedì sera ha detto che in questo caso ne “trarrà le conseguenze”.

A quanto pare. però, Mattarella dopo l’atto non dovrebbe sciogliere le camere. Bechis scrive infatti che l’eventuale caduta di Conte, potrebbe essere seguita da un possibile tentativo di nuovo governo (e nuova maggioranza) finalizzato a salvare il referendum sul talgio dei parlamentari che per regolare una nuova legge elettorale.