Governo Conte e possibile crisi, Bruno Vespa demolisce la politica: ‘ Ultimi in Europa, Parlamento non combina niente e riempiamo giornali di parole’

Le tensioni tra Italia Viva ed il resto della maggioranza giallorossa rappresentano i temi che, al momento, stanno monopolizzando la scena politica.

L’ipotesi che il Matteo Renzi possa presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro Bonafede rappresenta quello che Bruno Vespa definisce il “colpo in canna” che potrebbe mettere la parola fine all’attuale governo.

Ci si interroga sul futuro del governo

La sostanza è che, però, si continua a parlare di strategie politiche, togliendo dal centro quello che dovrebbe essere il fine ultimo della politica: il bene del Paese.

Il tutto mentre si continuano a sciorinare dati che raccontano quanto, al momento, lo scenario economico italiano sia nefasto.

Ed è in un certo senso quello che intende mettere in chiaro Bruno Vespa in un suo ampio editoriale apparso su quotidiano.net.

Bruno Vespa critico in editoriale su Quotidiano.net

Un articolo in cui oltre a delineare quello che potrebbe essere lo sviluppo delle attuali tensioni che, al momento, stanno catalizzando la maggiore attenzione mediatica, sceglie di dedicare la conclusione a quello che dovrebbe essere al centro dei pensieri della politica e non lo è.

“Soltanto il 21 per cento delle “opere prioritarie” previste dalla Legge Obiettivo (governo Berlusconi 2001) sono state completate in quasi vent’anni con una spesa di 19 miliardi sugli 89 stanziati. Delle 25 opere definite di serie A ne sono state completate soltanto tre, tutte milanesi e di medio importo. Il Sud è sempre più lontano. Dinanzi a questi dati, a un’economia di nuovo sull’orlo della recessione, a un Paese che si conferma ancora una volta ultimo in Europa , a un parlamento che nel nuovo anno ancora non riesce a combinare niente per mancanza di materia prima, c’è da chiedersi fino a quando dovremo riempire giornali e trasmissioni di parole senza che spunti una concreta sferzata di energia”.