Governo, Di Maio: «Mi fido ancora di Salvini, meno di chi gli sta intorno»

Il vicepremier ha spiegato di cosa dovrà occuparsi l'esecutivo nei prossimi mesi e, in un'intervista al Corriere della sera è tornato a parlare del caso Siri e del provvedimento "Salva Roma"

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Luigi Di Maio traccia la rotta del governo per i prossimi mesi e parla di due provvedimenti da approvare entro l’estate: «Ci sono due leggi da fare – spiega il vicepremier – La prima è il salario minimo orario e la seconda, prendendo i soldi che avanzeranno dal reddito di cittadinanza, perché avanzeranno, faremo un provvedimento per sostenere le famiglie che fanno figli, un sistema simile a quello francese per aiutare le famiglie».

Salva Roma e caso Siri
Di Maio, inoltre, in un’intervista sul Corriere della sera torna a parlare dei due argomenti che, negli ultimi tempi, hanno provocato tensioni all’interno della maggioranza: il cosiddetto “Salva Roma” e la richiesta di dimissioni al sottosegretario ai Trasporti, Armando Siri. Il leader del MoVimento 5 Stelle attacca Matteo Salvini: «Per difendere un indagato per corruzione, si è colpita una città. Lo trovo paradossale». E sul comportamento del ministro dell’Interno, fortemente contrario al provvedimento per la Capitale, aggiunge: «Ha montato un film su un provvedimento a costo zero». Poi, Di Maio sottolinea di fidarsi ancora di Salvini, ma «meno di chi gli sta intorno» e sul caso Siri auspica un intervento del premier Conte: «Noi abbiamo fatto quello che dovevamo, togliendo le deleghe a Siri. Questo attaccamento alla poltrona non lo capisco. Gli abbiamo chiesto un passo indietro. Continui a fare il senatore, non va mica per strada. Certo che Conte dovrebbe spingerlo alle dimissioni. E lo farà, ne sono sicuro. Deciderà lui come».

Tenuta del governo
Tuttavia, il ministro del Lavoro tiene a specificare che non ci sono rischi per il futuro dell’esecutivo: «Il governo è uno e c’è un contratto. Non si è rotto nulla, per noi va avanti. Vogliamo fare tante cose e in squadra. Mi auguro valga lo stesso per la Lega. Sapevo che non sarebbe stato semplice. Non mi delude la Lega, mi impensierisce quando evoca crisi di governo irresponsabili».

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