Governo, Di Maio: «Orgoglioso del M5S comunque andrà…»

Il capo politico: «Un saluto alla grande squadra del MoVimento che ha governato per 14 mesi con impegno e dedizione, pensando sempre al bene dei cittadini»

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Giornate caldissime all’interno del M5S, anche perché c’è attesa per il voto su Rousseau che può dare il via libera o meno all’alleanza con il Pd. Stamattina è andata in scena una riunione a Palazzo Chigi che ha coinvolto l’intera squadra dei grillini che ha fatto parte dell’ultimo governo.

A testa alta
Così Luigi Di Maio, capo politico del M5S, dopo il summit con lo stato maggiore del MoVimento: «Questa mattina a Palazzo Chigi ho incontrato ministri, vice ministri e sottosegretari del MoVimento 5 Stelle. Un saluto alla grande squadra del MoVimento che ha governato per 14 mesi con impegno e dedizione, pensando sempre al bene dei cittadini. Comunque andrà sono orgoglioso di loro e del lavoro svolto».

Il pensiero di Carlo Sibilia
Uscendo da Palazzo Chigi, Carlo Sibilia, esponente del M5S e sottosegretario al Viminale, non si è tirato indietro dicendo che «nessuno sta pensando alle poltrone» e che la discussione col Pd «non mi sembra sia bloccata, perché stiamo andando avanti sui punti. Oggi ne abbiamo parlato, è stato un bel procedimento».

Aspettando Rousseau
La base M5S su Rousseau potrebbe dire di no all’accordo col Pd: è una possibilità. «Assolutamente sì, questa è una caratteristica del M5S – continua Sibilia – L’abbiamo portata avanti anche nell’altro accordo, la stessa cosa poteva succedere anche con la Lega: se vinceva il no non si andava avanti. Se i cittadini capiranno questo sforzo che stiamo facendo, e io me lo auguro, si andrà avanti facendo le cose per il bene del Paese».

Il ruolo di Di Maio
«Non è che io scelga il ruolo di Di Maio. Io ritengo debba essere un ruolo di primo piano, perché è il nostro capo politico ed è giustissimo che porti avanti le politiche del M5S. Se non lo fa lui chi lo deve fare. Io penso che stiano facendo tutto loro (il Pd, ndr) sulla questione della vicepresidenza, a noi non interessa. Il mio obiettivo è risolvere i problemi dei cittadini», chiude il sottosegretario al Viminale.