Governo, Di Maio: «Salvini nel pallone». E lui: «Io faccio i fatti»

Il leader 5 Stelle accusa il leghista di non avere più argomenti, una volta risolto il problema migranti. La risposta del ministro dell'Interno: «Le parole le lascio agli altri»

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Ormai tra Lega e MoVimento 5 Stelle si va avanti a stoccate e risposte, nonostante le dichiarazioni dei leader che parlano di un rapporto solido e un governo pronto a superare il voto delle europee e a durare fino al termine della legislatura. L’ultima frecciata in ordine di tempo l’ha lanciata il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che ha accusato il collega di governo di “essere nel pallone” per mancanza di argomenti: «Non capisco questa ossessione sui ricollocamenti – spiega riguardo alle politiche sui migranti – fino a ieri andavano bene e oggi che li facciamo per Salvini non vanno più bene. Sta emergendo una verità: ci avviamo a risolvere il problema migranti e la Lega va nel pallone, perché non ha più argomenti». Il leader pentastellato, infine, si augura che le dichiarazioni lato Lega tornino su livelli più pacati una volta superato il 26 maggio, data delle elezioni europee: «Se i ricollocamenti funzionano loro di che parlano. Ormai sono un disco rotto, monotematici, parlano solo di migranti e quando non sanno che dire la sparano. Mi auguro che dopo il 26 maggio tornino normali».

Fatti e non parole
Non si è fatta attendere la replica del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il leader della Lega parlando con i giornalisti ha risposto piccato alle parole di Di Maio: «Io parlo di vita vera, di tasse, lavoro, immigrazione, giustizia e sicurezza, io faccio, le parole le lascio agli altri».

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