Governo, Di Maio traccia la linea: «Prima cosa ridurre i parlamentari»

Il ministro degli Esteri, intervistato da Rainews24 e Skytg24, ha parlato del futuro dei 5 Stelle e delle prossime riforme di cui si occuperà il nuovo esecutivo

M5S

Riorganizzare il MoVimento e portare avanti una serie di riforme come quella del taglio del numero dei parlamentari. Saranno questi i prossimi passi dei 5 Stelle e del nuovo governo, come spiegato dal ministro degli Esteri e capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio. Come prima cosa, il ministro cerca di fare chiarezza sul documento firmato da 70 senatori grillini che metterebbe in discussione la sua leadership: «Ho sentito il senatore che ha raccolto le firme, Dessì,e anche molti dei senatori che avevano firmato il documento: in realtà – spiega ai microfoni di Skytg 24 – guardando il documento non si parla né del capo politico né della leadership del MoVimento. È una procedura interna per modificare lo statuto del gruppo, è legittimo e rientra nelle dinamiche del gruppo parlamentare, ed è firmato da persone con cui lavoriamo ogni giorno. Credo che sia stato un grande malinteso». Quel che è certo, aggiunge, è come cambierà il partito nei prossimi mesi: «Nei prossimi mesi la mia idea di ristrutturare il Movimento con il Team del futuro e i Facilitatori regionali sarà portata avanti e nei prossimi mesi avremo un’organizzazione del Movimento che prima non ha mai avuto».

Lotta all’evasione e taglio del cuneo fiscale
Durante l’intervista Di Maio parla anche di alcuni provvedimenti su cui si troverà a lavorare il governo come il taglio del cuneo fiscale e la lotta all’evasione. Quest’ultima, spiega, «è molto più semplice perché abbiamo strumenti informatici che ci consentono di tracciare i pagamenti. Credo che la lotta in Italia all’evasione significhi lottare contro i grandi evasori e farlo anche con misure coercitive molto forti come il carcere per i grandi evasori, perché quello è un deterrente e ferma subito una serie di pratiche che poi vanno a danno dei cittadini onesti che ogni giorno pagano le tasse e fanno i salti mortali per pagarle». E sui contenuti della prossima manovra, aggiunge: «La legge di Bilancio dovrà contenere anche una riduzione del cuneo fiscale che significa che l’imprenditore che assume deve pagare meno tasse. E il salario minimo che era una nostra promessa che dobbiamo mantenere, cioè dire che gli stipendi da due-tre euro all’ora diventano fuori legge».

Riduzione dei parlamentari
Tuttavia, la prima riforma che Di Maio aspetta di veder concretizzata è quella del taglio del numero dei parlamentari. Come spiega a Rainews 24, si tratta della «prima, grande, vera prova di fiducia di questo governo». Occorre, aggiunge, che «tra 15 giorni tutto il Paese possa sapere che questo governo, come primo atto importante ha tagliato 345 poltrone. Nessuno ci potrà mai accusare di essere poltronisti se siamo stati quelli che hanno scongiurato che saltasse questa riforma. Credo che la Lega abbia fatto cadere questo governo non aveva intenzione di votare il taglio dei parlamentari, perchè più parlamentari hai più, legittimamente, puoi finanziare il tuo partito». Approvato il provvedimento si procederà alla modifica della legge elettorale: «È un tema che si dovrà affrontare perché bisogna adeguare quella precedente al taglio dei parlamentari. Tagliamo i parlamentari e poi ovviamente c’è la disponibilità a creare tutti quelli che sono i pesi e i contrappesi di una riforma che riduce di un terzo tutte le poltrone».