Governo Draghi, Zingaretti: “L’Italia ce la farà”

“La sfida è grande, faremo di tutto per aiutare il Paese a vincerla”. E’ quanto ha detto Nicola Zingaretti dopo le consultazioni con Draghi confermandogli la sua piena fiducia. “Siamo convinti, come amava dire il presidente Ciampi, che l’Italia ce la farà”, ha aggiunto il segretario del Pd, spiegando che il suo partito ha presentato proposte “per un programma di governo forte e di lunga durata” ed espresso anche “le nostre preoccupazioni” anche se “l’Italia ha tutte le risorse” per una “rapida ripartenza”. La crisi di governo, dice, “è stata improvvisa e ingiustificata”. Il segretario del Pd ha ringraziato il capo dello Stato e il presidente incaricato: “Siamo pronti a fare la nostra parte sui nostri contenuti per difendere e il Paese”, ha detto.

“Le preoccupazioni sono forti, circa la crisi economica, produttiva, della crescita delle intollerabili diseguaglianze per donne e giovani”, ha spiegato il leader del Pd sollecitando a non cedere “a tentazioni di disfattismo o egoismo”. Occorre suscitare una risposta italiana, fiducia e speranza dell’Italia”.

Dovrà essere centrale la “riforma del fisco” con un “rafforzamento della progressività, una semplificazione burocratica per le persone e le aziende” dovrà essere centrale.

Il segretario del Pd ha parlato anche di “nuove politiche del lavoro” per contrastare la “crisi sociale, la disoccupazione, le sofferenze delle persone e delle famiglie” che rischiano di essere travolte. Per Zingaretti, inoltre, sarà “decisiva la riforma della giustizia”, una “più forte e efficace lotta contro le organizzazioni criminali” e le “politiche di genere”.

Il governo dovrà avere un “forte ancoraggio all’Unione europea, alla sua politica di superamento dell’austerità, di spinta a investimenti con rischio comune, alla solidarietà” e un “ancoraggio importante alla nostra storica amicizia euro-atlantica, aiutata dall’elezione di Biden”. “Nei mesi passati l’Italia è stata protagonista della nuova Europa, è stato evitato il danno dalle derive nazionaliste e anti europee. Questo patrimonio andrà conservato e rilanciato” conclude.