Governo, Forza Italia: «Getti la spugna, ha sperperato i soldi degli italiani»

Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia e Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato fortemente critici nei confronti dell'operato dell'esecutivo che ha portato al negoziato in atto tra Italia e Unione europea sul tema dei conti pubblici

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«Con la manovra il governo ha sperperato i soldi degli italiani e ora l’Unione europea chiede il conto con la procedura d’infrazione. Salvini stacchi immediatamente la spina e si renda conto che solo un esecutivo di centrodestra può salvare il Paese». Sono le parole dure di Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia in riferimento al negoziato in atto tra Italia e Unione europea sul tema dei conti pubblici.

A quella dell’ex ministro si unisce la voce del collega di partito e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulè. «Il governo ha preso a pugni il Paese -, ha sottolineato il deputato di Forza Italia in una nota -, un pestaggio in piena regola su lavoro e tasse, imprese e cittadini. L’Italia è al tappeto e l’Europa ci presenta il conto con un premier palesemente in stato confusionale. Siamo al ko tecnico, come Forza Italia ripete inascoltata da mesi. Per decenza e rispetto l’unica cosa che il governo dovrebbe fare è gettare la spugna e dare strada a un esecutivo di centrodestra che possa curare e guarire l’Italia. E invece oggi il governo Conte si presenta in Parlamento per chiedere e ottenere l’ennesima fiducia su un provvedimento scriteriato: un altro schiaffo».

A Bruxelles…
Intanto al termine della prima giornata del Consiglio europeo le divergenze tra Italia e la Commissione Ue sulle stime sui conti pubblici non si sono attenuate. La trattativa del premier Giuseppe Conte, che nel corso della giornata ha avuto diversi colloqui informali con i leader Ue, da Macron, Merkel al lussemburghese Bettel, è rimasta in salita.

Con la convinzione che le stime della Commissione sui conti e sul deficit italiano siano lontane da quelle reali su cui si basa la posizione italiana, il presidente del Consiglio  ha ribadito la necessità per l’Italia di riuscire ad evitare la procedura. Il premier ha sottolienato di attendersi «fair play» dalla Commissione Ue uscente verso l’Italia sostenendo che la richiesta di una manovra correttiva sarebbe «ingiusta e inaccettabile».

 

 

 

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