Governo, Franceschini: «Con i ricatti non si va avanti»

Il ministro dei Beni culturali, in un'intervista al Messaggero, parla della tenuta dell'esecutivo, del taglio al cuneo fiscale e commenta il comportamento di Matteo Renzi

governo

Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, commenta in un’intervista rilasciata al Messaggero, il lavoro svolto dal governo sulla manovra: «Abbiamo fatto il meglio che si poteva fare tenendo presente lo stato delle cose». La legge di bilancio, spiega, «ha mantenuto l’impegno di evitare l’aumento dell’Iva e contiene misure giuste ed espansive, non otto miliardi di nuove tasse». 

Iva e cuneo fiscale
Secondo Franceschini non bisogna sottovalutare quanto fatto dal governo con il taglio del cuneo fiscale perché di tratta di «3 miliardi in metà anno e nel prossimo saranno 5. Siccome i soldi non si stampano – aggiunge – per farlo più alto avremmo dovuto intervenire sull’Iva o su altre forme di prelievo: se tiri la coperta da una parte, dall’altra si scoprono i piedi. Non si scappa».

Tenuta del governo
Per quanto riguarda la salute dell’esecutivo, il ministro avverte gli alleati che, per proseguire il percorso intrapreso bisogna mettere da parte i diktat perché con i ricatti non si può andare avanti: «Basta ascoltare i tg o leggere i giornali per leggere dichiarazioni tipo: “O è così o non si va avanti”, “se non fate come dico io non voto la legge”. Questo – spiega – non è il modo giusto di lavorare in una coalizione, il principio della coalizione è cercare la mediazione e l’intesa su ogni punto. Venirsi incontro, l’esecutivo giallo-verde era basato su una sorta di appalto reciproco: in quel settore, come l’immigrazione, tu fai quello che vuoi e io faccio ciò che voglio sulla giustizia. Cosi’ non funziona. Questo sistema porta qualsiasi coalizione alla morte, all’affossamento». 

Il giudizio su Renzi
Infine, Franceschini dà la sua opinione su Matteo Renzi e la sua posizione nei confronti del governo: «Gli avversari – conclude – non sono dentro la coalizione di governo, ma fuori. Non vedo il rischio che Renzi faccia il Salvini dell’esecutivo giallo-rosso. I due hanno in comune solo il nome».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

13 − 12 =