Governo, Grillo: «Volano gli avvoltoi». Renzi: «Un tempo mi chiamavi ebetino»

Botta e risposta tra il garante del M5S e l'ex segretario dem che aveva aperto ai grillini parlando di un'alleanza

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Beppe Grillo, il garante del M5S, ha scritto un post ermetico sul blog personale. Poche righe per attaccare prima Matteo Salvini, «lo sceriffo in fuga dalla città», e poi Matteo Renzi e il gruppo del Pd che sta dalla parte dell’ex segretario del partito di centrosinistra, definiti «gli avvoltoi persuasori».  

Il post completo 
Ecco il testo di Beppe Grillo: «dell’Elevato Consigliere Supremo – Lo sceriffo è in fuga dalla città, attraversa a gran velocità gli stati del sud accolto da un oceano di fischi. “Ma come scappi dal tuo dovere cercando rifugio qui… per chi ci hai preso sceriffo?” Molti hanno addirittura disseppellito il vaffanculo in Sicilia, così, senza passare dal suo ufficio, è in corsa a chiedere mezzi all’ex cavaliere disarcionato (del porco non si butta via niente). Intanto volano degli avvoltoi di nuova generazione: gli avvoltoi persuasori. E’ una nuova specie di sciacallaggio: invece di aspettare la fine cercano di convincerti che è già avvenuta. Non sono elevati, non volano neppure. In realtà strisciano veloci fra gli scranni: ma è soltanto un’illusione, nient’altro che un’illusione dovuta alla calura. Quando queste defezioni e quelle allucinazioni saranno passate basta farsi trovare uniti e parlare unicamente con gente elevata e non in caduta libera». 

La replica
Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Renzi, che aveva aperto al M5S: «Agli attacchi quotidiani che ricevo dai miei compagni di partito oggi si sommano gli insulti di Beppe Grillo. L’uomo che un tempo mi chiamava “ebetino”, adesso mi definisce “avvoltoio”. Non male, dai, si migliora. Ma non c’è insulto che possa fermarmi: davanti a Capitan Fracassa che chiede pieni poteri e culla l’antico sogno di uscire dall’Euro, io sopporto ogni insulto e insisto sul governo istituzionale. Per la mia immagine e per il mio tornaconto personale sarebbe meglio stare in un angolo ad aspettare lo sfascio. Ma il bene comune viene prima dell’interesse dei singoli. Prima si pensa all’Italia, poi agli interessi di parte. Buona settimana di Ferragosto…».

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