Governo, il piano della Lega: via Conte e governo di otto mesi, c’è già il nome del possibile premier

L’emergenza coronavirus negli ultimi giorni ha finito per mettere in secondo piano le questioni strettamente legate alla politica.  Tuttavia, la situazione legate al virus hanno acuito il dissenso da parte delle opposizioni nei confronti del premier Giuseppe Conte.

L’Italia, una volta uscita dal problema sanitario, dovrà confrontarsi con la necessità di ripartire. Alla dichiarata stagnazione dei periodi pre-coronavirus, si è aggiunta la necessità di mettere una pezza ai danni di un problema che, per forza di cose, avrà ripercussioni sull’economia del Paese.

La Lega, a più riprese, sembra soffiare su un vento che mira a spodestare dalla poltrona di premier Giuseppe Conte.  L’obiettivo è dare vita da un governo d’unità nazionale che abbia l’appoggio di quanti più partiti possibili, che si ponga come obiettivo quello di portare a termine riforme essenziali per il Paese, in maniera tale da traghettarlo alle prossime elezioni.

La novità sostanziale è che, nel corso della trasmissione Coffee Break di La 7, un esponente di discreta rilevanza del Carroccio ha anche fatto un nome come successore di Giuseppe Conte: quello di Mario Draghi.  Il riferimento va ad Edoardo Rixi, deputato leghista e segretario della sezione ligure dello schieramento.

Per Salvini si può votare tra otto mesi

Non è ancora chiaro quando il Paese avrà tranquillità e situazioni logistiche adeguate per potersi recare alle urne. Tuttavia, secondo Matteo Salvini, allo stato attuale, la prima  scadenza utile per chiamare i cittadini a votare potrebbe arrivare tra otto mesi.

Si tratta, naturalmente, di una stima e di una previsione di parte, che dovrà comunque confrontarsi con evoluzioni della politica strettamente dipendenti da un Parlamento dove il Carroccio non è in maggioranza.

L’obiettivo per il Paese, secondo la Lega, dovrebbe essere quello di costituire una maggioranza d’unità nazionale che sostenga un governo con le credenziali.  Uno scenario destinato ad unire il nome del bene collettivo, con un primo ministro che abbia due funzioni: unire e restituire credibilità internazionale.

Per la Lega è Draghi l’uomo giusto?

“Il Paese, in un momento di difficoltà, ha bisogno – ha evidenziato Edoardo Rixi –  di un premier che unisce e non divide. Conte è uno che divide, durante un emergenza ha attaccato la regione Lombardia”.

Per Rixi, come soluzione di transizione in attesa delle urne, occorrerebbe “una figura – parole sue – tipo Draghi”.

“Abbiamo bisogno  – ha proseguito – di riprendere autorevolezza a livello internazionali . L’economia italiana è legata per le materie prime e per le esportazioni per il mercato internazionali. Le nostre aziende vivono per il 70% di esportazioni”.

Ci si interroga, perciò, come mai l’ex presidente della Bce dovrebbe prestarsi a fare da parafulmine in maniera estemporanea. “Io  – ha detto Rixi – sarò un po’ romantico, ma spero che qualcuno ami ancora questo Paese e non si vada a prendere un governo solo per interessi personali L’imbarazzo per il governo Conte è che sono tutti lì perché temono di andare a casa”.

Rispetto al fatto che gli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia non sarebbero sulla stessa lunghezza d’onda il segretario leghista non è d’accordo. “Loro – ha detto –  hanno detto che non sono disposti ad appoggiare un governo Conte. Un governo di interesse nazionale deve essere un governo a tempo, Salvini parla di otto mesi. Sicuramente deve essere un governo che riesce ad unire il Paese durante l’emergenza”.

Resta, comunque, da capire attraverso quali appoggi la Lega possa arrivare alla meta fissata da Rixi: un governo temporaneo, magari con Draghi premier.