Governo, M5S: «Finché ci siamo noi nessuna schedatura utenti social»

I grillini: «Non solo è un attacco alla libertà di espressione, ma è pericolosa, perché si mettono a rischio i dati sensibili di milioni di utenti della rete»

Luigi Marattin, deputato di Italia Viva (il partito di Matteo Renzi), ha scombussolato il mondo dei social con un annuncio sul suo profilo Twitter: «Da oggi al lavoro per una legge che obblighi chiunque apra un profilo social a farlo con un valido documento d’identità. Poi prendi il nickname che vuoi (perché è giusto preservare quella scelta) ma il profilo lo apri solo così. Come si arrabbiano eh, quando annunci di voler far qualcosa per impedire che il web rimanga la fogna che è diventato (una fogna che sta distorcendo le democrazie, invece che allargarle e rafforzarle). Si mettano l’animo in pace. Il limite è stato superato, ed è ora di agire».     

La risposta del M5S
Oggi sul Blog delle Stelle è uscita la replica dei grillini con un post intitolato: «Schedare chi usa i social? Potete scordarvelo!». In sostanza, il M5S si è opposto all’idea di obbligare tutti gli utenti della rete che vogliano aprire un profilo social a registrarsi consegnando il documento d’identità. «Finché c’è il MoVimento 5 Stelle al governo non si potrà mai fare l’assurda, quanto preoccupante, schedatura proposta dal renziano Luigi Marattin», fanno sapere dal governo. Perché «non solo è un attacco alla libertà di espressione, ma è pericolosa, perché questa schedatura preventiva dei cittadini metterebbe a rischio i dati sensibili di milioni di utenti della rete».

La soluzione del governo
«Per riuscire ad arginare le notizie e i profili falsi è necessario invece rafforzare i compiti e i poteri investigativi della polizia postale, che ha gli strumenti anche normativi adatti ma poco personale considerando la rilevanza del fenomeno. E puntare sulla prevenzione e l’educazione all’uso consapevole dei media, anche on line. Su questo l’impegno della Ministra Pisano che ieri ha annunciato di voler seguire il tema va nella giusta direzione. Internet è una risorsa illimitata e inestimabile, che ha dato la possibilità a milioni di cittadini di esprimersi e partecipare liberamente alla vita attiva e politica della società. Di incidere nelle decisioni che li riguardano. Per questo non appoggeremo mai un’idea simile. Voi sareste contenti se per andare in piazza o al bar con gli amici vi chiedessero ogni volta di identificarvi?».