Governo, Mulè: «Di Maio ha dato a Pd ministero Famiglia dopo Bibbiano»

Il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato: «I 5Stelle continuano a essere coerenti e insuperabili con il principio dell’incapacità al potere»

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«Com’era quella del “partito di Bibbiano”? Ah, sì: “Io col partito che in Emilia toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per venderseli io non voglio avere nulla a che fare”. Lo diceva DiMaio: ha dato al Pd il ministero della Famiglia. Buongoverno!». L’ha scritto su Twitter Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, criticando il nuovo governo e in particolare la divisione dei ministeri tra esponenti del M5S e del Pd. Il ministro della Famiglia è andato a Elena Bonetti, professoressa associata di Analisi matematica dell’Università di Milano, che è favorevole alle unioni gay «perché tutti abbiamo il diritto di amare e di essere amati», disse in passato.

Contro il M5S
Giorgio Mulè prende di punta il M5S: «Nel governo della svolta (all’estrema sinistra) si passa dalla padella alla brace, da Toninelli licenziato dalle Infrastrutture alla promozione di Di Maio al ministero degli Esteri: i 5Stelle continuano a essere coerenti e insuperabili con il principio dell’incapacità al potere».

 

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