Governo, Mulè: «E’ un male per il Paese come quello precedente»

Il deputato di Forza Italia: «I cittadini sono stanchi di questa politica (nessuno escluso) chiusa nella bolla del potere e lontana dalla realtà»

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«Giocano con le poltone mentre il Paese ha bisogno di risposte». Parola di Giorgio Mulè intervendo a L’Aria che tira su La7. Il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato ha criticato il governo duramente, mettendo il focus sulle reali priorità del Paese, cioè lavoro e imprese.

Risposte
«Sia il governo precedente che quello attuale sono un male per il Paese. Il grido di rabbia che viene dallo stabilimento della Whirlpool, ad esempio, va ascoltato mentre nel Palazzo si gioca alle poltrone. Agli italiani non interessa il giallo, il verde o il rosso ma interessano le risposte sul lavoro che manca, sui tavoli di crisi aperti al Mise e mai risolti, la cassa integrazione e un piano industriale in grado di rilanciare imprese e occupazione. In sintesi: gli italiani sono stanchi di questa politica (nessuno escluso) chiusa nella bolla del potere e lontana dalla realtà», ha detto Giorgio Mulè.

La nota di Daniela Ruffino.
Così Daniela Ruffino, deputata di Forza Italia : «Per rilanciare il Paese è necessario e occorre procedere al taglio delle tasse, a sgravi fiscali in favore delle imprese, specialmente per sostenere l’occupazione giovanile, al rilancio dei cantieri così da incentivare il lavoro, a investimenti in settori strategici e innovativi. Solo così si può produrre crescita, come da tempo sostiene anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. All’Italia serve, insomma, il contrario di quanto avvenuto nei 14 mesi di governo gialloverde. Dinanzi a questo stato di cose è necessario auspicarsi un netto cambio di rotta da parte del nuovo esecutivo, ma non c’è purtroppo da essere fiduciosi. La verità è che queste priorità rappresentano il programma di centrodestra e al netto delle belle ma vaghe parole pronunciate da Conte in occasione del voto di fiducia al nuovo governo, nulla lascia presagire che possa aversi questo tanto augurato cambio di rotta».

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