Governo, Mulè: «Spettacolo orrendo». Brunetta: «Dilettanti allo sbaraglio»

Pioggia di critiche su Lega e M5S. I deputati di Forza Italia hanno messo nel mirino l'alleanza tra Salvini e Di Maio

governo

Piovono critiche sul governo. I deputati di Forza Italia, Giorgio Mulè e Renato Brunetta, hanno messo nel mirino l’alleanza tra il M5S e la Lega. Così il deputato azzurro e portavoce dei gruppi di Fi in Camera e Senato: «Ancora una volta il governo sta dando uno spettacolo orrendo di se stesso: non è più il tutti contro tutti a far notizia quanto giocare con miliardi di euro, deficit e manovre pre-estive e pre-invernali come se il nostro non fosse il Paese con un debito altissimo, una spesa pubblica alle stelle e stime di crescita da ultimi in Europa».

Sulla flat tax
«La politica economica di un Paese – continua Mulè – non si improvvisa, non si annunciano meno tasse e più occupazione come fossero numeri al lotto: si spiega dove si trovano le coperture e quali/quanti posti di lavoro verranno creati. Si è persa da tempo la serietà nel dare risposte ai cittadini e la credibilità di governare l’Italia. La domanda è ancora la stessa: prima di dire dove troverete i soldi provate nell’esercizio impossibile di ritrovare la dignità».

Parola a Brunetta
«Botte da orbi all’interno del governo e della maggioranza. Salvini e Di Maio si baloccano con la flat tax (senza coperture) e il salario minimo (senza coperture). Dei veri irresponsabili, dilettanti allo sbaraglio», è il pensiero di Renato Brunetta, espresso durante un’intervista al Tg2.

Verso il Cdm
Il deputato e responsabile economico di Forza Italia, inoltre, ha spiegato perché, secondo lui, il prossimo Cdm farà rima con la parola caos: «Al Consiglio dei Ministri di mercoledì prossimo, nel quale il governo dovrà votare il bilancio di assestamento da presentare al Parlamento, necessario per evitare la procedura d’infrazione per debito eccessivo, si presenteranno almeno 4 partiti. Il primo è quello “europeista” formato dal ministro dell’Economia Giovanni Tria e dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, sostenuti dal Colle più alto e dal governatore della BCE Mario Draghi. Il secondo – aggiunge – è quello del Movimento Cinque Stelle, con a capo il vicepremier Luigi Di Maio. Il terzo è quello dei moderati della Lega, dei quali fanno parte il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia e il Sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti. Il quarto è quello degli euroscettici, capeggiato dal vicepremier Matteo Salvini e del quale fanno parte gli onorevoli, nonché responsabili economici della Lega, Claudio Borghi e Alberto Bagnai. Come farà questa cacofonia di posizioni a trovare un accordo sul bilancio nessuno è in grado di dirlo».

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

nove − nove =