Polveriera M5s, addio di altri due senatori: ora il governo trema

Non è un momento facile per il Movimento Cinque Stelle. Luigi Di Maio si trova a gestire una situazione che rischia di farsi incandescente. Per un motivo o per un altro, al momento, sembrano venir fuori tutte in una volta le diverse anime di un partito che si sta rivelando quantomeno frammentato sotto il profilo ideologico.

Ci sono altri due senatori che hanno lasciato o stanno per lasciare il gruppo pentastellato in Parlamento.  Questo apre riflessioni all’interno del partito governato da Beppe Grillo, ma rende potenzialmente nebuloso il futuro del governo.

Di Marzio annuncia l’addio, Ciampolillo verso l’espulsione

“Di fronte a un’epurazione di fatto, della quale non posso che dover prendere atto, ancorché con il rammarico di separarmi da colleghi integerrimi, per fugare qualsiasi dubbio in merito, formalizzo in questa sede la mia decisione di aderire al Gruppo Misto”.  Con queste parole il senatore Luigi Di Marzio ha annunciato la sua fuoriuscita dal Movimento Cinque Stelle. A lui si aggiunge Lello Ciampolillo che, secondo quanto riporta Repubblica, subirà l’espulsione a causa di alcune controversie legate alla questione restituzioni, disposte dallo statuto grillino.  Luigi Di Maio, inoltre, sta facendo gli straordinari per provare a tenere unito il suo partito. C’è chi come, ad esempio, il senatore Giarrusso da tempo manifesta malcontento verso la sua guida, per lui i dirigenti starebbero facendo pressione affinché resti con loro.

Maggioranza risicata in Senato

Al momento la maggioranza giallorossa in Senato può contare su 166 senatori più l’eventuale appoggio dei senatori a vita.  Dovesse continuare l’emorragia di senatori nell’area grillina, si rischierebbe di vedere venire a mancare la maggioranza minima.

Il limite è fissato a 161 senatori.  Al momento l’andazzo non azzera i rischi di un governo che presto potrebbe iniziare a tremare.