Governo Pd-M5S, Salvini: «È in corso un furto della democrazia»

Il leader della Lega si scaglia contro il governo giallorosso e invita i suoi sostenitori in piazza a Roma per il prossimo 19 ottobre

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Matteo Salvini non riesce ad accettare la nascita del nuovo governo giallorosso e in una diretta Facebook dal Viminale lascia uscire tutta la sua rabbia: «Vi dico che io non mollo, ve lo dico dopo qualche minuto di rabbia, non per il mio destino personale, rabbia perché è in corso un furto della democrazia». Il ministro dell’Interno spiega il motivo del suo disappunto: «Chi è stato sconfitto a tutte le elezioni sta cercando di rientrare dalla finestra – e più che un programma condiviso, attacca – l’unico collante sono le poltrone».

Mobilitazione in piazza
Salvini prosegue rivolgendosi ai suoi avversari politici e agli elettori: «State tranquilli, non vi liberate di me con un giochino di palazzo, state tranquilli io non mollo. Non mi hanno spaventato i processi, le minacce di morte, mi spaventa un Renzi qualunque?». Il leader della Lega, quindi, annuncia una mobilitazione in piazza a Roma, il prossimo sabato 19 ottobre. Sarà «la giornata dell’orgoglio nazionale italiano, da Nord a Sud, della maggioranza silenziosa, che non vuole un governo che nasce la notte a Bruxelles», scrive su Twitter. Poi, sul suo account Facebook: «Sabato 21 e domenica 22 settembre gazebo in tutta Italia, pacifici e democratici, per chiedere democrazia, rispetto, onore».

Attacco all’Europa
Il vicepremier uscente prosegue attaccando i vertici europei: «Oggi, guarda caso, parla l’ex commissario tedesco al bilancio Oettinger, che ha sempre battagliato contro l’Italia, e dice che Bruxelles è pronta a fare qualsiasi cosa per il nuovo governo e a ricompensarlo». Questo governo, afferma Salvini, «non nasce in Italia, ma a Bruxelles per far fuori quel rompipalle di Salvini e il primo partito in Italia. L’Unione europea oggi getta la maschera». Poi, prosegue con gli attacchi verso Pd e 5 Stelle: «Il Partito democratico che ha perso tutte le elezioni possibili si trova ad avere il presidente della Repubblica che arriva dal Pd, il presidente del Consiglio Conte che ha ammesso di aver votato i democratici. Dalla rivoluzione, dal cambiamento, dall’apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno ai complimenti della Ue».

Ancora non è finita?
Il leader del Carroccio, quindi, si appella al Capo dello Stato: «Presidente Mattarella lei è ancora in tempo a dare la parola ai detentori del potere di questo Paese, la parola al popolo, siamo ancora in tempo». Di fatto, Salvini riprende quanto anticipato, durante la trasmissione Agorà Estate dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio: «C’era un grande allenatore del passato che diceva “partita finita quando arbitro fischia’” e per me l’arbitro fischia nel momento in cui il presidente Conte e i ministri giurano nelle mani del Presidente della Repubblica. E parole scritte, parole pronunciate da parte di alcuni colleghi del M5S dicono “guarda che non è ancora finita”». Parole che, spiega Centinaio, risalgono a «ieri sera alle 23.30».

Le critiche a Conte
Durante la diretta Facebook, Salvini ha commentato anche il discorso del premier incaricato, Giuseppe Conte: «Ho sentito le parole di Conte che parla di un nuovo umanesimo, manca che risolva il problema della pace nel mondo e della ricrescita dei capelli per chi li sta perdendo, così nel programma c’è tutto». Poi, aggiunge: «Molti poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco finanzieri, agenti della polizia locale, mi hanno detto e scritto “lei sarà per sempre il nostro ministro”. Io gli ho detto prendetela come una fase di passaggio. Stamattina – rivela – ho salutato centinaia di dipendenti del ministero dell’Interno, ho visto lacrime e ho chiesto la cortesia di trasformare le lacrime in sorriso, capisco la rabbia di vedere nascere questo governo senza senso».

Dal governo all’opposizione
Il leader della Lega conclude il suo discorso annunciando la sua intenzione di dare battaglia al nuovo governo all’opposizione: «Qualche mese di sana e forte opposizione e poi si torna a vincere e si governa senza gabbie, senza minacce, per governare tanti anni, per restituire fierezza e ricchezza al popolo italiano. Sarò orgoglioso di guidare l’opposizione nei palazzi che è maggioranza del Paese per i mesi necessari».