Governo Pd-M5S, Schifani: «Alleanza anomala. Nasce il Renzi-bis»

Il senatore di Forza Italia, intervistato dal Corriere della sera, commenta la nascita del nuovo esecutivo giallorosso e da la sua opinione sulla crisi di governo e le scelte di Matteo Salvini

governo Pd-M5S
Il senatore di Forza Italia, Renato Schifani (foto da Twitter, @RenatoSchifani)

Tra i contrari al nuovo governo Pd-M5S si colloca anche Forza Italia che, insieme agli altri partiti di centrodestra, ha sempre caldeggiato per un ritorno alle urne. Il senatore Renato Schifani spiega, in un’intervista al Corriere della sera, qual è la sua opinione sulla nuova maggioranza che si è creata in parlamento: «Con l’alleanza anomala tra due formazioni agli antipodi del panorama politico, i 5S anti sistema e il Pd che rappresenta il sistema per la sua gestione del potere anche senza il vaglio elettorale, sta per nascere il governo Renzi bis, figlio anche della debolezza di Nicola Zingaretti e della volontà di arginare la deriva populista di Matteo Salvini».

Critiche a Salvini
L’ex presidente del Senato, poi, commenta la decisione di Matteo Salvini di aprire la crisi di governo: «Le crisi non si fanno con le agenzie di stampa, ma con atti politici significativi come il ritiro immediato della delegazione di governo. Come mai Salvini, uomo del fare, non lo ha fatto? Conte sarebbe dovuto salire subito al Quirinale a dichiarare l’impossibilità di proseguire; così Pd e 5S non avrebbero avuto tempo di trovare un accordo e il voto sarebbe stato la via più probabile». Ora il nuovo esecutivo dovrà indicare un nome per il ruolo di Commissario europeo. Per questo incarico Schifani ritiene che con questo governo «la figura più appropriata sarebbe senz’altro Paolo Gentiloni».

Elogio di Berlusconi
Nell’intervista, Schifani affronta anche il tema alleanze all’interno del centrodestra: «La grandezza di un leader si misura sulla capacità di unire. Si può essere alleati, ma diversi. E Berlusconi ha fatto bene a lanciare un forte richiamo all’identità di Forza Italia, risvegliando anche una parte della nostra classe dirigente che si era troppo rassegnata ad accettare il sovranismo in nome dell’unità del centrodestra». E aggiunge: «Alcuni aspetti del sovranismo salviniano non mi entusiasmano. Un ministro dell’Interno, responsabile dell’ordine pubblico, che si fa fotografare con il mitra in mano… Oppure il richiamo ai pieni poteri… Detto questo, ha una percentuale di consenso elevatissima che merita rispetto». Infine, Schifani affronta le vicende interne al partito con l’abbandono del governatore della Liguria, Giovanni Toti, e la fondazione di “Cambiamo” il suo nuovo movimento: «Queste scissioni danno il senso di qualcosa che guarda più ai galloni che alle proposte politiche. Proposte che Forza Italia deve avanzare con convinzione sul territorio e in Parlamento attraverso una rinnovata guida di Berlusconi in persona».

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