Governo, Renzi: «C’è un patto, che lavori. Noi diamo una mano»

L'ex premier, a Rtl 102.5, parla del suo nuovo movimento "Italia Viva", rinnovando la fiducia verso l'esecutivo e critica il leader della Lega, Salvini

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Governo stai sereno. Potremmo sintetizzare così l’intervento di Matteo Renzi questa mattina, su Rtl 102.5, con l’ex premier che tranquillizza sull’appoggio dei componenti del suo nuovo movimento, “Italia Viva”, all’esecutivo giallorosso: «È evidente che abbiamo tutto l’interesse a mandare avanti il governo, lo abbiamo fatto nascere, ci sarà qualche voto in più, non qualche voto in meno». L’esecutivo, spiega Renzi, «deve assolutamente fare la sua parte senza alcun problema. C’è un patto di governo, che lavorino. Noi facciamo non soltanto il tifo, diamo una mano».

Ritorno al 2012
Fulcro dell’intervista, la scissione che ha portato l’ex segretario del Pd a fondare un nuovo movimento abbandonando il partito. Il motivo principale è quello di rimettersi in gioco, tornando idealmente a quando nel 2012 scese ufficialmente in campo candidandosi alle primarie del Partito democratico: «Vi va di tornare allo spirito con cui nel 2012, nel 2013 abbiamo fatto sognare una parte di Paese? Io riparto da zero, riparto da capo, mi metto in discussione, mi metto lo zaino in spalla da boy scout e mi rimetto a camminare. Dopo la Leopolda girerò molto in macchina, per le fabbriche, le associazioni di volontariato, mi rimetto in gioco».

La sfida a Salvini
L’avversario politico con cui Renzi ha intenzione di confrontarsi è Matteo Salvini che, spiega il leader di Iv, dopo essere stato sconfitto nel palazzo «adesso va combattuto in mezzo alle fabbriche, tra le persone, nel volontariato». Infine, Renzi attacca il leader della Lega per i suoi ultimi interventi: «Di Salvini mi fa arrabbiare il modo con cui strumentalizza le vicende degli abusi sui bambini. Se c’è un abuso sui bambini è una vergogna scandalosa, squallida, che tutti dobbiamo combattere. Non possiamo portare le divisioni dei partiti dentro gli abusi dei bambini, perchè non è un partito che fa un abuso ad un bambino, è un criminale, è un uomo vergognoso uno che abusa di un bambino e deve essere colpito, criminalizzato non da un partito ma da
tutti».