Governo, Renzi: «Io l’opposto di Salvini. La Leopolda non è il Papeete»

Il leader di Italia Viva si rivolge in primis a Giuseppe Conte: «Non intendo fare polemica col premier. Per me questo continuo scontro deve finire»

intenzioni di voto

Matteo Renzi, leader di Italia Viva e papà spirituale della Leopolda, ha scritto su Facebook un lungo post, chiarendo alcuni concetti: «Io sono al lavoro per Italia Viva e per la Leopolda10. Il nostro obiettivo è lanciare idee originali e innovative per l’Italia dei prossimi dieci anni. E garantire che questa legislatura arrivi alla scadenza naturale nell’interesse del paese. Stiamo riscontrando l’attenzione di migliaia di donne e uomini che vogliono una politica innovativa: non li tradiremo litigando tutti i giorni. A chi mi paragona a Salvini dico che la mia storia, il mio governo, le mie idee dimostrano che io sono esattamente l’opposto di lui. La Leopolda non è il Papeete. E chi verrà alla Leopolda lo vedrà chiaramente. Ora tutti al lavoro, l’Italia Viva attende il nostro entusiasmo».

Risposta a Giuseppe Conte
Nella prima parte del suo intervento, Matteo Renzi ha risposto ancora una volta alle affermazioni del premier Giuseppe Conte: «I giornali di oggi riportano alcune frasi attribuite al Presidente del Consiglio. E non smentite. Soprattutto Corriere e Stampa dicono che Conte mi consideri un “prepotente” – scrive l’ex segretario del Pd – Al pari o peggio di Salvini. Capisco che l’esperienza dello scorso governo sia stata logorante e abbia causato molti danni a tutti, a cominciare dagli italiani. Ma credo che si debba dire una parola di chiarezza. E di tranquillità. Non intendo fare polemica col premier. Per me questo continuo scontro deve finire. E faccio il primo passo evitando di rispondere alle accuse di “prepotenza”. Basta retroscena e polemiche.

Nel merito:

1. Tocca al Premier firmare la legge di bilancio, non a me. L’unica cosa che conta, per noi, è che non aumentino le tasse. A cominciare dall’Iva. Sul resto faccia il premier, noi valuteremo senza polemica. E daremo una mano.

2. Sui servizi segreti, Link, l’Autorità delegata per l’intelligence: a me interessa difendere la professionalità degli agenti dei servizi. Sono bravi e meritano il nostro rispetto e la nostra ammirazione. Se qualche alto dirigente deve chiarire la sua posizione lo farà al Copasir. Chi conosce i servizi sa che la nomina dell’Autorita delegata viene fatta a tutela del premier, non contro di lui. Ma se Conte pensa di farcela da solo, senza delegare, noi non faremo polemica. Gli abbiamo solo dato un consiglio, non un ultimatum.

3. Noi continueremo a fare proposte e a lanciare idee a cominciare dalla Leopolda. E la nostra delegazione guidata splendidamente da Teresa Bellanova darà una mano con spirito costruttivo».

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