Governo, Renzi: «Non ne farò parte, ma se si vota rischiamo aumento Iva»

L'ex segretario del Pd commenta, in un'intervista a Radio Anch'io, i possibili sviluppi della crisi di governo, tra esecutivo di legislatura e voto anticipato

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Il giorno dopo la conclusione dell’esperienza di governo tra Lega e M5S, con l’informativa del premier, Giuseppe Conte, e le sue successive dimissioni (in seguito alla mozione di sfiducia presentata dalla Lega), a mente fredda, si cerca di riepilogare alcuni dei punti fuoriusciti dal dibattito parlamentare in Senato.
Prova a farlo l’ex segretario del Pd, Matteo Renzi, che in un’intervista a Radio Anch’io su Radio 1, ricorda alcuni passaggi del suo discorso a Palazzo Madama: «Ci hanno raccontato che stavano cambiando l’Italia, l’Europa, che stavano riscrivendo la storia. Ce le ricordiamo queste persone quando dicevano “con questa opposizione governeremo 30 anni”. La realtà è che non sono riusciti a governare più di 14 mesi, azzerando la crescita economica. Tutto questo dimostra che hanno fallito».

Esercizio provvisorio rischio del voto anticipato
Renzi affronta, poi, la questione voto in autunno: «Sarebbe la prima volta che si va a votare in autunno, che non ci sarebbe nulla di male. Il problema sarebbe che per la prima volta l’Italia decide di andare al voto in piena legge di bilancio. Sarebbe la prima volta perché rischieremmo l’esercizio provvisorio e l’aumento dell’Iva. Questo sarebbe un problema per tutti: famiglie, commercianti, imprese. Se vai alle elezioni e vai a votare il 3 novembre, tra i tempi tecnici per formare il governo non ci sarebbero più le condizioni per non aumentare l’Iva».

Governo di scopo o esecutivo di legislatura?
Il senatore dem ricorda come il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, abbia espresso un parere molto chiaro sul governo di legislatura: si fa se solido e forte. Tuttavia, ricorda, Renzi, non è qualcosa su cui dovrà decidere lui in quanto ormai non è più il segretario del Pd e gli eventuali accordi andranno presi dal partito insieme al MoVimento 5 Stelle. In ogni caso, sottolinea, il voto anticipato è ancora un’ipotesi possibile: «L’alternativa non è tra governo di legislatura e governo istituzionale ma tra elezioni anticipate che è un’ipotesi ancora in campo e governo. Si tratta di scegliere, andare a votare, rischiando di far aumentare l’Iva, sarebbe una sconfitta per tutti. Certo fa un po’ specie che si parli di elezioni ogni volta che cambiano i sondaggi a favore di uno o dell’altro».
In ogni caso, se dovesse nascere una nuova maggioranza e un nuovo governo, Renzi assicura che non ne farà parte: «Io non metto veti, metto un veto su me stesso. Se c’è una persona che nel governo non deve entrare sono io. Non do alcuna disponibilità, non ho nessuna ambizione».