Governo, Salvini: «Avanti, ma basta rinvii». Di Maio: «Seguire il contratto»

I due vicepremier rispondono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affermando la loro volontà di proseguire con questo esecutivo

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Le parole del premier, Giuseppe Conte, nella conferenza a Palazzo Chigi, sono state chiare: conoscere dai due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio «se hanno l’obiettivo di proseguire nello spirito del contratto o se preferiscono riconsiderare questa posizione». Conte, infatti, ha spiegato di non aver nessuna intenzione di «vivacchiare» per restare a Palazzo Chigi. E la risposta dei leader delle due componenti di governo non si è fatta attendere, anche se a distanza. «Nessuno vuole vivacchiare – è l’opinione di Luigi Di Maio, in un’intervista rilasciata al Corriere della sera –  Siamo la prima forza politica in Parlamento, abbiamo sempre dimostrato lealtà a questo governo. Vogliamo andare avanti per continuare a dare risposte agli italiani. Non c’è altro tempo da perdere. Le parole più belle sono i fatti».
Matteo Salvini, invece, ha parlato ai microfoni di Rtl 102.5 assicurando di non aver nessuna intenzione di far cadere il governo: «Credo alla possibilità di cambiamento di questo governo, nelle ultime settimane ci sono stati bisticci di troppo, ma io sono pronto per il cdm, giovedì, venerdì, sabato, domenica».

Accelerare i tempi
L’importante, per il leader della Lega, è accelerare i tempi sulle riforme in cantiere: Io sono pronto, ma non tutti si aspettavano risultato clamoroso della Lega, ma in democrazia funziona così, chiedo solo di accelerare. La mia risposta a Conte è sì, basta che ci siano anche tanti sì. Spero che questo sì coinvolga tutti, magari quello di Conte è uno stimolo per lavorare in sintonia, io sono ottimista di natura». Tuttavia, la disponibilità del ministro dell’Interno non è illimitata: «Se tra 15 giorni ci ritroviamo con gli stessi ritardi, rinvii – aggiunge – allora è un problema».  E ricorda che il decreto sicurezza bis è ormai pronto da settimane e in attesa del consiglio dei ministri. Sulle altre misure come lo sblocca cantieri, invece, «le idee è il paese ad averle chiare, bisogna aprire i cantieri e fermare il codice degli appalti che ha bloccato tutto».

Andare avanti con il contratto
Nell’intervista al Corsera, invece, Di Maio ricorda il contratto di governo e l’importanza del documento per arrivare a punti condivisi: «Basta seguire il contratto e realizzare ogni singolo punto. Sapevamo di essere due forze politiche differenti ma siamo accomunati da un contratto che mette al primo posto solo provvedimenti che servono a rilanciare il Paese e tutelano i diritti dei cittadini».
E aggiunge: «Chi tradisce questo contratto, tradisce il Paese. Ed io di sicuro non voglio tradire i cittadini che ci hanno dato fiducia e continuano a credere in questo governo». Frasi che evidenziano una volontà, anche per il leadewr del MoVimento 5 Stelle, di proseguire l’esperienza di governo con la Lega.
Infine, alla domanda su un eventuale rimpasto nell’esecutivo, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico sottolinea che i 5 Stelle non sono interessati alle poltrone: «In questi giorni ho sentito troppi attacchi ai ministri del M5S. Agli italiani non interessa nulla del rimpasto e nemmeno delle polemiche o degli attacchi. Gli italiani vogliono vederci lavorare. Ed è quello che dobbiamo fare. Basta messaggi virtuali, ribadisco: io voglio solo lavorare seriamente».

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