Governo, Salvini: «Chi ha la coscienza pulita non ha paura del voto»

In attesa delle comunicazioni del premier Conte in Senato, il ministro dell'Interno, intervenuto a Radio 24 ribadisce la sua idea di voler tornare alle urne

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La Lega non ha paura di andare al voto. A ribadire questo concetto è stato lo stesso leader del Carroccio, Matteo Salvini, intervenuto alla trasmissione “Ma cos’è questa estate” su Radio 24: «Chi come me ha la coscienza pulita non ha mai paura del voto. Chi invece la pensa “alla Renzi” dice: aspetta, vediamo a ottobre… votiamo un po’ più in là. Allora vuol dire che un po’ di paura ce l’ha. Io a votare ci andrei anche domani mattina».

Governo anti-Salvini?
Secondo il vicepremier, un’alleanza di larghe intese, ipotesi avanzata nei giorni scorsi anche da Romano Prodi, è difficilmente realizzabile, a meno che non si decida di creare un esecutivo contro di lui: «Ma ce lo vedete un governo Pd-M5s-Fi? Tutto è possibile ma… a meno che non ci sia un “tutti contro Salvini”. Però l’Italia ha bisogno di un “governo per” non un governo contro. Non sto lavorando a un governo contro questo o quello». E aggiunge: «Poi se qualcuno ha già scelto di fare una maggioranza alternativa, se si stanno già distribuendo ministero tra Pd e M5s basta che lo dicano. Per me non è un problema. Starò all’opposizione? Sono disponibile ad aspettare tutti e poi farò le mie libere riflessioni, altrimenti non avrei messo in gioco sette ministeri della Lega. Avrei fatto finta di niente e avrei tirato a campare». In caso di un accordo Pd-M5S, però, l’opposizione della Lega sarebbe scontata, anche se Salvini ribadisce la sua idea del voto subito: «Ci mancherebbe altro cosa dovrei fare? Sovvertire la Costituzione? Io le regole le rispetto, ma chi come me ha la coscienza pulita non ha mai paura del voto».

Caso Russiagate
Di certo, prosegue il ministro dell’Interno, la sua decisione di aprire una crisi di governo non è stata dettata dalle indagini sul Russiagate: «I governi non fermano le inchieste della magistratura. Rispetto il lavoro dei magistrati, indaghino pure sulla Russia, perché prenderanno poco o nulla. Figuriamoci se faccio o disfaccio il governo in base alle inchieste della magistratura».

Legge di bilancio
Infine, Salvini parla della prossima manovra economica: «Noi della Lega abbiamo ben chiara in testa una manovra economica da 50 miliardi. Prima di tutto bisogna abbassare le tasse. Rilanciare l’economia, energie, investimenti, altrimenti cosa stiamo al governo a fare? L’aumento dell’Iva è un alibi per non lasciare le poltrone. L’Iva scatterebbe il primo gennaio se non si fa la manovra economica. Se si torna al voto in autunno di manovre se ne fanno due».

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