Governo, Salvini: «In un mese hanno litigato più di noi in un anno»

Intervistato alla radio il leader della Lega è intervenuto sul tema della manovra e della compagine "giallorossa"

Lega

Due giorni dopo la manifestazione del centrodestra in Piazza San Giovanni a Roma, Matteo Salvini lancia la “Coalizione degli italiani” e annuncia «novità» dopo il voto in Umbria del 27 ottobre. «Sabato – ha detto il leader della Lega al Corriere della Sera – è stata una di quelle date che cambiano un’epoca. E’ davvero nata la “Coalizione degli italiani’”. Un nome, sottolinea l’ex ministro dell’Interno, che «mette bene in evidenza il suo carattere: da una parte c’è chi dipende dagli umori di Parigi, Berlino e Bruxelles. Dall’altra ci siamo noi. Quello (Renzi, ndr) dice di ispirarsi a Macron, io mi ispiro agli italiani». «Il centrodestra – aggiunge Salvini parlando dei suoi alleati – era nel 1994, oggi siamo nel 2019. Il nostro popolo ci chiede di fare bene, di fare insieme e di fare in fretta. Peraltro ci saranno diverse novità, da Toti ad altre formazioni dell’area laica, liberale e socialista che credo vedremo già in Emilia Romagna». Il segretario leghista è convinto che l’attuale governo cadrà presto: «Dopo un mese sono già agli ultimatum, secondo me Di Maio e Renzi stanno già preparando la buonuscita per “Giuseppì”». E non risparmia frecciate al presidente del Consiglio: «Conte si è rivelato quello che è quando ha detto che l’Umbria non è così rilevante perché ha gli abitanti della provincia di Lecce». Il significato politico delle elezioni del 27 ottobre per Salvini è chiaro: «Domenica prossima avremo un primo test di rilevanza nazionale».

Battaglia in Parlamento
Intervistato poi su Rtl 102.5, Salvini è intervenuto sul tema della manovra dicendo, a proposito della compagine “giallorossa”: «Stanno litigando in un mese più di quanto abbiamo fatto noi in un anno». Il leader della Lega ha poi annunciato: «In Parlamento faremo tutte le battaglie possibili e immaginabili sulla tutela di quota 100, sulla difesa del diritto a pagare in contanti e per la semplificazione».

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