Governo, Salvini: «La priorità è la riduzione delle tasse»

Il vicepremier e ministro dell'Interno, parla dei programmi dell'esecutivo per i prossimi mesi e di come dovranno cambiare i rapporti tra Italia e Ue

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Dopo la vittoria alle ultime europee, il vicepremier, Matteo Salvini, traccia la rotta da seguire nei prossimi mesi, dai provvedimenti del governo ai rapporti con l’Unione europea. I temi principali da discutere con quest’ultima riguardano il lavoro e il ruolo della Banca centrale europea: «Chiederemo – spiega in una diretta sulla sua pagina Facebook – alla nuova Ue, al parlamento europeo e alla Commissione la convocazione di una grande conferenza europea sul lavoro, sulla crescita, su investimenti e debito pubblico e anche sul ruolo della Bce, garante della stabilità e del benessere». Tutti i rappresentanti della nuova Europa, aggiunge, dovranno sedersi al tavolo delle trattative, «anche popolari e socialisti, che hanno capito il messaggio di domenica». L’obiettivo è quello di avere «una garanzia dei debiti, per poter lavorare, senza l’angoscia dello spread».

Capitolo spread
Proprio il differenziale tra i nostri Btp e i Bund tedeschi è oggetto delle attenzioni del vicepremier. Il dato di questa mattina, di quasi 290 punti, ha destato preoccupazione tra gli investitori, ma secondo Salvini «lo spread aumenta perché qualcuno ha convenienza che gli italiani siano vincolati a vecchie regole». Il ministro dell’Interno, poi, attacca il Partito democratico: «Lanciano l’allarme spread, come se il voto degli italiani di domenica non fosse libero, come se chi ha votato Lega volesse lo spread».E sulla lettera che la Commissione europea dovrebbe inviare all’Italia per avere chiarimenti sul debito sottolinea: «È finito il tempo delle letterine e dei richiami, riprendiamoci il diritto alla crescita. Basta – aggiunge – con i parametri europei impostati solo sulla finanza. L’Italia ha una economia sana, a parità di condizioni siamo i migliori del mondo, dobbiamo essere messi nelle stesse condizioni o torniamo ai tempi di Soros». Così, «fino a che l’Italia non dimezzerà il suo tasso di disoccupazione, scendendo dal 10 al 5 per cento, abbiamo diritto a investire. Sul lavoro, sulle infrastrutture, sulle strade, sulle scuole, sugli ospedali, a risarcire i risparmiatori truffati, in sicurezza e ad assumere poliziotti».

Decreto sicurezza e riduzione delle tasse
Salvini anticipa anche quelli che saranno i punti su cui lavorerà il governo nei prossimi tempi a cominciare dal decreto sicurezza bis che dovrebbe essere oggetto del prossimo consiglio dei Ministri. Inoltre, assicura che nonostante l’exploit elettorale che ha premiato la Lega alle ultime elezioni, non chiederà altre poltrone per il suo partito ma solo «di lavorare velocemente», ricordando che la priorità ora «è la riduzione delle tasse».  Infine, dopo aver assicurato che sarà scongiurato l’aumento dell’Iva e che non ci saranno tasse sulla casa o sui conti correnti, conclude: «Se fra un anno saremo stati bravi il debito sarà sceso e il Pil sarà salito».