Governo, Salvini: «La Tav dimostra che essere testardi paga»

Il vicepremier e ministro dell'Interno, intervenuto a Radio 24, parla della tenuta dell'esecutivo, dei rapporti con l'Europa e della questione migranti

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Essere testardi, a volte, paga, a detta del vicepremier Matteo Salvini che, in un’intervista a Radio 24 torna sull’argomento della Tav e sul proseguimento dei lavori per l’alta velocità sulla tratta Torino-Lione: «La Tav dimostra che la nostra testardaggine ha pagato».

Tenuta del governo e futuri provvedimenti
Tuttavia, la vicenda, dopo le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte, che ha spiegato come non realizzare l’opera costerebbe più che portarla a termine, ha ricreato il gelo tra le due compagini di governo, Lega e MoVimento 5 Stelle: «C’è un solo governo ma con due forze che su alcuni temi hanno idee diverse», aggiunge Salvini. E sulla tenuta dell’esecutivo spiega che, per quanto lo riguarda, non si andrà a nuove elezioni «fino a quando le cose si fanno e fino a quando qualcuno la smette di insultare, attaccare e litigare quotidianamente». L’obiettivo di Salvini, ora, è quello di portare avanti misure per il taglio delle tasse, un vero e proprio «choc fiscale», e si dice in disaccordo col ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha parlato di un provvedimento difficilmente realizzabile per quest’anno.Un altro tema su cui il governo sta discutendo in questo periodo è quello sull’autonomia: «Serve per snellire – spiega Salvini, e aggiunge – Se invece di fare tutto centralmente se alcune regioni sono in grado di farlo, se a Milano o a Reggio Calabria sono in grado di garantire lo stesso servizio spendendo meno e nella metà del tempo perché devo tener fermo? Lo faccio gestire a Milano o a Reggio Calabria».

Europa e migranti
Sulle preoccupazioni espresse dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella su un possibile isolamento dell’Italia in Europa, il vicepremier commenta: «Il governo italiano è un esempio, a cominciare dai temi della sicurezza. Per questo voglio manovra ambiziosa e coraggiosa perché l’Italia non si merita di essere ultima per crescita perché ci sono regole per il vantaggio di Francia e Germania».Inoltre, durante l’intervista, il ministro dell’Interno, ha affrontato anche la questione migranti e, soprattutto, le opinioni espresse dal presidente francese Macron: «L’Italia sta facendo la sua parte, una motovedetta ha raccolto due imbarcazioni in difficoltà. Nelle prossime ore vedremo se alle parole dell’Europa seguiranno i fatti. Avremo modo di sperimentare la generosità di Francia Germania, Spagna, Olanda e di tutti i Paesi che spesso e volentieri fanno la morale all’Italia. Se Macron pensa che tutti i barconi debbano arrivare in Italia ha sbagliato a capire».

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