Governo, Salvini: «Non chiedo poltrone, ma di accelerare sulle riforme»

Il vicepremier e ministro dell'Interno, a "Radio anch'io", parla del rapporto con gli alleati del MoVimento 5 Stelle e dei prossimi passi dell'esecutivo

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Nessun ministero in più, ma un’accelerata sui provvedimenti del contratto di governo. È questo il desiderio del vicepremier, Matteo Salvini, come spiegato durante un’intervista a Radio anch’io. Bisogna andare avanti, ha spiegato il ministro dell’Interno, a realizzare quel che serve agli italiani. «Io non chiedo mezza poltrona in più – ha ribadito – mezzo posto in più, chiedo di accelerare: taglio delle tasse, riforma della giustizia, autonomia, decreto sicurezza, riforma della scuola».
Salvini, poi, è tornato ad analizzare il voto delle elezioni europee che hanno decretato la vittoria della Lega: «Avevo chiesto agli italiani un voto per provare a cambiare l’Europa, non ho certezze ma almeno do battaglia. I governi passati nemmeno davano battaglia per cambiare queste regole che stanno facendo male all’Italia. Non ho chiesto il voto agli italiani per portare a casa tre ministri o tre sottosegretari in più». L’obiettivo, ha aggiunto il vicepremier, è quello di rimanere nell’Unione europea cercando, però, di modificare alcuni parametri.

Ricucire il rapporto di governo
Per quanto riguarda la situazione italiana, invece, bisogna ricucire il rapporto con l’alleato di governo, il MoVimento 5 Stelle. Si attende quindi, un confronto fra il leader della Lega e il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. A questo proposito Salvini ha specificato che appena rientrato a Roma «sicuramente avremo modo di confrontarci, di vederci o di telefonarci». Il governo, ha aggiunto, «è in carica da 12 mesi, per 11 mesi abbiamo lavorato bene, a volte scontrandoci, partendo da posizioni diverse poi nell’ultimo mese di campagna elettorale ci sono stati bisticci e polemiche. Io ho cercato sempre di non rispondere, di non replicare. Finita la campagna elettorale la mia speranza era che si tornasse a lavorare compattamente e questo mi sembra che stia accadendo». Uno degli argomenti di cui, probabilmente, i due vicepremier discuteranno è quello del decreto sicurezza bis, di cui Salvini attende l’approvazione in cdm: «Ho pronto il decreto sicurezza bis ormai da tempo. Quando sarà convocato il consiglio dei ministri verrà approvato. Ci sono norme contro i camorristi – ha spiegato – contro gli scafisti, contro gli spacciatori».

Decreto Salva Roma
E non si parlerà soltanto di sicurezza. Sul banco del governo c’è anche il decreto Salva Roma. Sulle condizione per l’approvazione, però, Salvini non transige: «O tutti o nessuno. Ci sono tantissimi cittadini in difficoltà che pagano un’enormità di tasse e quindi bisogna intervenire e aiutare le amministrazioni in difficoltà. Penso al comune di Catania che fra 15 giorni non avrà i soldi per pagare gli stipendi e i servizi ai cittadini piuttosto che al comune di Alessandria, perché ci sono comuni al Nord, al Centro e al Sud – ha sottolineato – e mi sembra giusto dare una mano a tutti i cittadini italiani».

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