Governo, Salvini: «Si va avanti se si mantengono gli impegni presi»

Impegnato nella campagna elettorale per le prossime europee, il leader della Lega spiega perché votare per il suo partito e rassicura sulla tenuta dell'esecutivo

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Con l’avvicinarsi del 26 maggio, giorno delle elezioni europee, si fanno sempre più fitti i momenti di campagna elettorale dei vari leader politici. Il vicepremier, Matteo Salvini, interviene alla trasmissione Uno Mattina per parlare della questione immigrazione: «Abbiamo ridotto gli sbarchi del 90 per cento rispetto all’anno scorso, significa quindi meno morti in mare e un calo dei reati. Non è possibile che alcuni privati decidano dove andare trafficando esseri umani, io penso a salvare vite proteggendo la sicurezza degli italiani. Questo faccio». Poi, Salvini torna sulle polemiche riguardo al suo comportamento durante il comizio di sabato 18 a Milano, quando ha agitato un rosario sul palco chiedendo l’aiuto della Madonna per vincere le elezioni: «Non si può citare il buon Dio e la Madonna, ma vi rendete conto… Uno invoca la protezione di Maria, eh no, non si può fare… È un momento strano».

Autonomie ed europee
Il ministro dell’Interno affronta anche il tema sulle autonomie regionali: «Basta guardare la qualità di ospedali e scuole: è chiaro che la gestione centralizzata non funziona per il Sud. L’autonomia premia chi lavora bene, se uno lavora male non ha più scuse. L’unione di persone per bene sta funzionano nel nome del lavoro e della salute. Le decisioni locali sono più efficaci e veloci, al Sud mi chiedono politici normali e di essere messi alla prova».
Salvini non dimentica il voto di domenica, né le ipotesi diffusesi negli ultimi tempi, di un governo pronto a cadere dopo le elezioni. Tuttavia, a questo proposito, il leader della Lega assicura: «Da lunedì il governo va avanti, basta che tutti mantengano gli impegni presi e la parola data, ho sentito troppi no. Per la prima volta si può cambiare. Io la parola la mantengo dalla prima all’ultima riga, i M5S sono invece più incerti e hanno toni diversi, come sull’autonomia. Io mantengo la parola e gli italiani penso che lo riconoscano. Poi bisogna essere in due ad essere leali». E sul voto spiega di voler andare a Bruxelles per fare l’interesse degli italiani: «Elezione unica, l’ultima volta si sapeva già come finiva e l’Italia contava poco. A questo giro se volete che io faccia in Europa ciò che ho fatto in Italia in questi mesi, mi date forza e vado a Bruxelles a dire che siamo arrivati». Infine, sottolinea come l’unico modo perché l’Italia riparta è quello di ridurre le tasse. Uno scenario che, a detta del vicepremier, può realizzarsi solo grazie a una Lega forte in Europa.

Problemi dell’Italia colpa di Macron e Merkel
La campagna elettorale televisiva di Salvini prosegue ad “Agorà” su Rai 3, dove il ministro dell’Interno sottolinea ancora l’importanza di votare Lega alle elezioni del 26 maggio e parla della necessità che l’Europa si occupi di lavoro e immigrazione: «I problemi per l’Italia, i giovani e i pensionati vengono dall’Europa di Macron e della Merkel. Ci alleiamo con un’Europa che mette al centro il lavoro. Con chiunque, non a sinistra, abbia una visione di Europa come la nostra che si occupi di lavoro e immigrazione. Non è possibile morire a 70 e 40 anni perché uccisi da uno straniero, i porti devono restare chiusi».

Dl sicurezza bis
Infine, a “Mattino 5”, il leader della Lega parla dell’iter del dl sicurezza bis, di cui si è iniziato a discutere ieri nel corso del consiglio dei Ministri. Dopo aver mostrato il testo del decreto, Salvini spiega: «Il decreto è pronto, io ci sono, sono pronto. Hanno chiesto di fare le ultime verifiche. Il mercoledì ci sono, giovedì ci sono… Scrivono “se passa, vince Salvini”. Non è così, questo provvedimento serve al Paese, agli italiani. Prima viene approvato, meglio è».