Governo, Veltroni: «Siamo alla fine di una stagione politica confusa»

L’ex segretario del Pd: «Non vedo come si possa andare avanti. Unico esito possibile è il voto, altre soluzioni sono impraticabili»

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Walter Veltroni è convinto che il governo targato Lega-M5S sia arrivato al capolinea: «Penso che siamo all’epilogo di una stagione politica confusa e contraddittoria – dice a Circo Massimo su Radio Capital – Non vedo come si possa andare avanti».

Su Conte
Le parole di Giuseppe Conte, che ha minacciato le dimissioni, non sono piaciute all’ex segretario del Pd e sindaco di Roma: «È stata una conferenza stampa inusuale, con problemi che andavano posti in Consiglio dei ministri o in Parlamento. Dopo la conferenza stampa si è svolta una riunione a Palazzo Chigi che si è conclusa con un esito catastrofico. Mi pare che i toni che il presidente Conte voleva mutati non siano mutati».

Da bellissimo a incubo
Citando una dichiarazione del premier, Veltroni dice che «quello che doveva essere l’anno bellissimo si sta trasformando per gli italiani in un incubo. Da mesi il governo è paralizzato e stiamo assistendo a un conflitto che non ha paragoni. Quando si arriva a mettere in discussione reciprocamente la moralità e a dire noi siamo il partito dei sì voi siete il partito dei no la domanda naturale è come fate a convivere, domanda che ieri in qualche modo è stata posta anche dal presidente del Consiglio».

Verso le urne
Secondo l’ex segretario dem, gli italiani saranno chiamati al voto in tempi stretti: «Penso che l’esito sarà elettorale, non ci sono soluzioni alternative in Parlamento». Anche perchè la prossima manovra economica sarà complicata: «In questo anno – aggiunge l’ex sindaco di Roma – è stata usata la logica della carta di credito, continuando a fare promesse e a spendere in deficit. Ora ci troviamo in una situazione molto pesante e drammatica, e la manovra che andrà fatta nei prossimi mesi sarà molto difficile».

In Europa
«Non credo che un governo in questo stato sia in grado di fare una manovra di questo tipo. Poi Salvini aveva previsto che l’Europa sarebbe stata dominata dai sovranisti, e invece non è andata così. L’Italia ora è nel mirino. Poi in Europa avevamo il presidente della Banca Centrale italiano, il commissario agli affari esteri italiano, il presidente del Parlamento Europeo italiano… adesso temo che la nostra presenza in Europa sarà fortemente ridimensionata», chiude Veltroni.

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