Governo, Zingaretti: «Più che ai migranti pensi ai ragazzi senza lavoro»

Il segretario del Partito democratico accusa l'esecutivo di sviare l'attenzione dai veri problemi del Paese come il lavoro e le tasse

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Più che sui migranti, il nostro Paese dovrebbe concentrarsi su altri problemi come il lavoro. Ne è convinto il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, che intervenuto alla conferenza programmatica della Cisl, ha elencato una serie di punti che necessitano un intervento: «C’è un impellente urgenza di abbassare le tasse soprattutto sui salari bassi e di affrontare il tema del lavoro con una risposta moderna – ha spiegato – Ci sono miliardi di risorse per le infrastrutture che possono essere sbloccati e creare centinaia di migliaia di posti di lavoro». Inoltre, il segretario dem ha ricordato la necessità di «una nuova agenda per la ricostruzione della democrazia» che sia alternativa alla «cultura dell’odio che catalizza il consenso ma non è la soluzione al problema che evoca».

L’attacco al governo
Zingaretti ha anche sottolineato l’importanza del diritto allo studio, ricordando i numeri preoccupanti dell’abbandono scolastico, soprattutto al sud Italia e e il riproporsi del blocco della scala sociale.  E a questo proposito ha attaccato il governo accusandolo di distrarre l’attenzione degli italiani dai veri problemi: «Più che attrarre l’attenzione su un barcone fermo con 40 migranti – bisogna guardare alle – decine di migliaia di ragazzi che senza una prospettiva di lavoro stanno abbandonando l’Italia».

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