Gregoretti, Rizzo (Pc) su Salvini a processo: ‘Sarebbe giusto processare Conte e Di Maio’

131 migranti confinati all’interno di una nave militare italiana. E’ in sostanza questo il presupposto per il quale Matteo Salvini sarà indagato per sequestro di persona.  In attesa di capire se sulla Gregoretti, nella fattispecie, si consuma il reato, c’è un’altra questione da tenere ben presente: quella politica.

In merito ha espresso molto chiaramente il proprio punto di vista il comunista Marco Rizzo, non mancando di enunciare il fatto che, a suo avviso, ci sarebbero responsabilità sulla vicenda ascrivibile al premier e al vicepremier di allora.

Sulla Gregoretti si continua a dibattere se Salvini decise autonomamente

Tra i temi che che sono oggetto del dibattito c’è quello relativo alla natura della decisione presa dall’allora Ministro dell’Interno. Matteo Salvini, infatti, secondo molti avrebbe agito in autonomia, ma per molti altri avrebbe scelto di non far sbarcare quei migranti come frutto di un modus operandi determinato in modo collegiale in seno al governo.  L’approvazione o quantomeno la non disapprovazione da parte del resto dell’esecutivo rappresentano motivi di discussione, tenuto conto che le eventuali responsabilità o l’incombenza di essere valutati davanti ad un giudice, per diversi pareri, dovrebbe essere condiviso con altri esponenti dell’esecutivo Lega – M5s.

Per Rizzo Salvini non è l’unico responsabile della Gregoretti

Un parere disinteressato politicamente alla vicenda è quello di Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista.  Lui da una parte ribadisce il fatto che tutte le persone in mare vanno salvate e, per questo, manifesta un punto di vista che, in un certo senso, cozza con quello che era il modus operandi di Salvini da Ministro.  Allo stesso tempo sottolinea come, eventualmente, la responsabilità in certe vicende non va addebitata solo a lui.

“È giusto – scrive su Twitter –  processare Salvini – , così come sarebbe giusto farlo con Conte e Di Maio, alla pari responsabili. Le persone in mare si salvano. Punto. L’immigrazione forzata si ferma battendosi contro la guerra e i rapporti economici diseguali con i paesi del terzo mondo.