Grillo: “Bonus bebè non basta, è solo aiutino”  

Dal bonus bebè (“Solo un aiutino”) ai nuovi membri del Consiglio superiore di sanità (ci sarà “una selezione meritoria sulla base del curriculum”) passando per i vaccini e l’alleanza gialloverde (“Diversità è punto di forza”). In un intervista esclusiva all’Adnkronos la ministra della Salute, Giulia Grillo, ha parlato anche della sua personale esperienza di neomamma.  

Bonus bebè – “Onestamente il bonus bebè non basta a sostenere le famiglie che hanno un figlio. E’ un aiutino, ma bisogna fare molto di più”, ha detto la ministra ricordando che “un bambino, se viene allattato in maniera artificiale, ha un costo enorme”. Non a caso “noi chiediamo che tutte le madri possano essere spinte e aiutate ad allattare al seno. Anche i pannolini hanno un costo importante. Si viaggia, in generale, sui 500-600 euro al mese, per il latte non posso quantificarlo precisamente, perché io allatto al seno”. Si tratta di costi davvero elevati “soprattutto per le fasce più deboli della popolazione. Il secondo figlio in Italia comincia a diventare veramente un bene di lusso”.  

Css – “Una selezione meritoria sulla base del curriculum: così saranno scelti i nuovi membri del Css”, ha annunciato Grillo all’indomani dell’azzeramento dell’ultimo Consiglio superiore di sanità. Le nuove nomine sono attese per gennaio. Quello di aver revocato il mandato dei componenti nominati dal precedente governo, ha aggiunto, “è un segnale di cambiamento a cui teniamo e che io ho dato in tutti gli organi e le commissioni che afferiscono al ministero, per dare spazio a figure che in questo Paese sicuramente ci sono. I componenti di questo organo consultivo devono essere tutte persone con un dato standard curriculare, quindi verranno selezionate le figure andandole a cercare, cosa che farò insieme al mio staff, dentro alle università e alle realtà territoriali italiane”.  

Governo gialloverde – “Noi siamo disposti a sacrificare quello che abbiamo inserito nel contratto di governo. Dopo chiaramente ci sono dei temi che se non sono stati inseriti è perché sapevamo già che sarebbe stato difficile se non in alcuni casi impossibile trovare un accordo. Però io non lo considero un segno di debolezza, ma la diversità tra Lega e Movimento 5 Stelle è un segnale di forza, perché siamo in un sistema democratico ed è fondamentale che le forze di Governo si confrontino e trovino una mediazione anche politica, poiché nessuno ha la verità assoluta”, ha affermato la titolare del dicastero di Lungotevere Ripa. “Sono punti di vista e la cosa bella della democrazia è proprio questa – ha ribadito all’Adnkronos Salute – perché dal confronto in alcuni casi anche con le opposizioni poi nasce una politica che rappresenta il popolo. Se fossimo uguali, d’altro canto, non avrebbe nemmeno senso che ci siano due partiti diversi al Governo”. 

Sanità – “Lo Stato non può rispondere a tutte le esigenze di cura. Quindi ben venga l’operatore privato purché sia controllato con regole di ingaggio e in maniera precisa. Perché è lì che si può annidare il problema reale quando si parla di privato in sanità”, ha spiegato Grillo aggiungendo: “Quando si parla di privato bisogna capire cosa si intende. In Italia il finanziamento della sanità è pubblico. Ed è questo l’importante: mantenere il finanziamento pubblico. Perché, in questo modo, riusciamo a garantire l’articolo 32 della Costituzione. L’erogatore, quello che presta l’assistenza, può essere anche un soggetto privato, non è un problema”. “Già oggi molta parte dell’ospedalità viene garantita da soggetti privati – ha sottolineato – Parliamo di numeri rilevanti, vicini al 40% di posti letto per acuti. Il tema non è il privato, ma ‘continuiamo a finanziare’ la sanità. Naturalmente sul soggetto privato bisogna esercitare gli stessi controlli di qualità che vengono fatti sul pubblico”.  

(Fonte: Adnkronos Salute)