Grillo conferma il doppio mandato, è bufera nel Movimento

Grillo conferma il vincolo del doppio mandato e in M5s scoppia la ‘bomba’, mandando in tilt le chat su cui si accende il confronto.

Il rischio è che scoppi un ‘Vietnam’ nei gruppi parlamentari, viene riferito, fra chi è stato eletto per la prima volta e chi si trova alla seconda esperienza. Un Vietnam che arriverà anche a Conte, leader in pectore del nuovo Movimento 2.0. Perché disperdere tutte le conoscenze acquisite? E che cosa significa ‘recuperare’ coloro che terminano il secondo mandato? Fra le persone di valore Grillo, che ha espresso pieno sostegno a Virginia Raggi, ha citato Chiara Appendino.

Qualcuno reagisce scherzando con un: ‘e allora ciao’. Ma l’amarezza di fondo resta, come fra chi ironizza: ‘cominciamo a guardarci intorno?’. Fatto è, si apprende ancora, che nessuno si aspettava che Grillo ritornasse stasera su questo tema, e in molti sono rimasti spiazzati. Questa per il Movimento è una fase attesa in vista del cambiamento a cui l’ex premier sta lavorando.

Un cambiamento che potrebbe portare anche alla rottura con l’associazione Rousseau di Casaleggio: Grillo insiste nella possibilità di trovare un accordo, ma c’è chi teme che all’orizzonte non possa che esserci una fine a suon di carte bollate.

Il garante, nella riunione dedicata all’avvio del corso sulla Transizione ecologica – alla quale via zoom hanno partecipato il professor Marco Morosini, il ministro Roberto Cingolani, e alla quale si sarebbe collegato anche il ministro Luigi Di Maio – ha tenuto la barra sull’obiettivo 2050. Con Conte e con un accordo col Centrosinistra. Senza specificare quali siano i soggetti di quest’area a cui si riferisce.

Conte tre giorni fa ha avuto un faccia a faccia con il segretario del Pd, Enrico Letta. Un primo incontro per gettare le basi di quel “cantiere” per la costruzione di un campo “largo e aperto” a cui cui entrambi ambiscono. Nel frattempo nel M5s non si placano le polemiche su Renzi per la conferenza in Arabia Saudita e il possibile conflitto di interessi.

Durante l’assemblea congiunta dei gruppi che apre il corso sulla Transizione ecologica l”elevato’ Beppe Grillo si è rivolto al ministro Roberto Cingolani e lo ha apostrofato scherzando,’supremo’, poi ha insistito: “La Transizione entri nelle scuole”. Grillo ha anche elogiato Mario Draghi, dicendo: “Non è un banchiere come si può pensare, è uno che vede la povertà e sa di che cosa parla e vede il futuro, attento all’ambiente”.