Guida Michelin dei poveri: ecco dove mangiare, dormire e lavarsi

Con questo volume, la Comunità di Sant'Egidio segnala ogni anno tutte le strutture legate al mondo del volontariato e che possono essere un punto di riferimento per chi vive in strada offrendo una  risposta concreta ai loro bisogni quotidiani

sant'egidio

È stata ribattezzata la “Guida Michelin dei poveri”: 259 pagine di indirizzi utili ai senza dimora e a chi li aiuta, durante tutto l’anno, su dove dormire, mangiare e lavarsi. Realizzata, per il ventinovesimo anno, dalla Comunità di Sant’Egidio, è dedicata a tutte quelle 8.000 persone che, solo a Roma, vivono in povertà estrema o condizioni di disagio. «Almeno 5.000 vivono per strada o in alloggi fatiscenti, casali abbandonati, discariche, fabbriche dismesse», spiega Augusto D’Angelo della Comunità di Sant’Egidio. La Guida, stampata in 10.000 copie, è dedicata a Modesta Valenti, una senza tetto che viveva alla stazione Termini e morì senza soccorso, nell’inverno del 1983, perché il personale dell’ambulanza, considerandola sporca, si rifiutò di  assisterla.

Con questo volume, la Comunità di Sant’Egidio segnala ogni anno tutte le strutture legate al mondo del volontariato e che possono essere un punto di riferimento per chi vive in strada offrendo una  risposta concreta ai loro bisogni quotidiani. Si va dalle mense dove mangiare, alla segnalazione dei luoghi dove trovare la distribuzione delle cene su strada, ai centri di accoglienza dove dormire, alle strutture dove lavarsi e curarsi, ai centri di ascolto per ottenere sostegno psicologico o per cercare un lavoro itinerante. Tutti servizi gratuiti per una moltitudine di persone alla costante ricerca di un aiuto per mangiare, dormire, lavarsi e curarsi.

Natale solidale
In occasione della presentazione della Guida, è stata anche lanciata la campagna “A Natale, aggiungi un posto a tavola”. La raccolta fondi «permetterà, grazie alla generosità degli italiani, di allargare l’amicizia con chi ha bisogno di aiuto, un impegno che  Sant’Egidio vive non solo il giorno di Natale, ma anche durante il  resto dell’anno: basterà inviare un sms o effettuare una chiamata da  rete fissa al 45586», spiega il portavoce della Comunità di  Sant’Egidio Roberto Zuccolini.  La festa del Natale di Sant’Egidio sarà vissuta, in tante città italiane, già a partire dal prossimo 24 dicembre con cene della vigilia itineranti, nel corso delle quali i volontari della Comunità di Sant’Egidio andranno presso le stazioni e gli altri luoghi di raduno abituali delle persone senza fissa dimora. I festeggiamenti proseguiranno poi il 25 dicembre con centinaia di pranzi di Natale, il più conosciuto quello organizzato – come da tradizione ormai ultratrentennale – nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Oltre che nelle periferie di numerose città italiane, i pranzi verranno realizzati in numerosi istituti per anziani e anche nelle carceri, come a Regina Coeli. Quest’anno l’obiettivo è quello di mettere insieme a Natale oltre 60 mila persone in più di cento città italiane (oltre Roma, anche Genova, Messina, Bari, Milano, Firenze, Torino, Novara, Napoli, Padova, Catania, Cosenza, Palermo, Trieste, Reggio Calabria, solo per citarne alcune): insieme, alla stessa tavola, i volontari con chi è difficoltà, in un pranzo in cui chi serve si confonde con chi è servito. Lo stesso si farà in tutto il mondo, con oltre 230 mila persone in Europa, Africa, Asia e America.

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