Guzzanti: “Imane, vicenda inquietante”  

“Prima di ogni commento bisogna aspettare l’esito ufficiale degli esami tossicologici. E’ una vicenda inquietante, su cui non si possono esprimere giudizi definitivi. Allo stato ci si può solo chiedere ‘cui prodest’, a chi giova questa situazione, uno scenario che potrebbe influire sull’immagine di Berlusconi, anche se non ce lo vedo proprio, nella maniera più assoluta, a ordinare una cosa del genere”. Paolo Guzzanti, che da presidente della Commissione parlamentare Mitrokhin si occupò della vicenda dell’avvelenamento da polonio dell’agente russo Aleksandr Litvinenko, commenta così all’Adnkronos la morte della modella Imane Fadil, testimone dell’accusa nei processi sul caso Ruby. 

“Non ho elementi sulla vicenda di Imane Fadil. L’autopsia chiarirà le cause del decesso, se fossero confermate le indiscrezioni per cui si è trattato di un avvelenamento da cobalto mi sembrerebbe strano che la sostanza sia già stata individuata. In questo senso -continua Guzzanti- è un giallo un po’ ‘sfacciato’. Nel caso di Litvinenko fu utilizzato un isotopo radioattivo mai usato nella storia del crimine, ci volle molto tempo prima di accertarne la presenza. Qui sembra un caso opposto”. 

 

(Fonte: Adnkronos)