Halloween, quanto la festa aiuta l’industria dolciaria in Italia?

Da ricorrenza osteggiata a tradizione consolidata, tant’è che i marchi di dolciumi non hanno più bisogno di farsi pubblicità

Halloween

Dolcetto o scherzetto? È la frase che sentiamo dire dai bambini la sera in cui suonano alle nostre porte per l’ormai tradizionale, anche in Italia, festa di Halloween. Se fino a poco tempo fa questa ricorrenza attirava grosse critiche e polemiche perché “importata” da Oltreoceano, oggi invece quasi tutte le scuole organizzano una festa in maschera e non mancano party privati tra amici.
A goderne è soprattutto l’industria dolciaria che per l’occasione può sfornare dolcetti, appunto, a tema Halloween. E sono molte le aziende che seguono questo trend, come ODStore, brand di proprietà dell’azienda Sapori Artigianali che raggruppa 46 punti vendita con 500 dipendenti e una previsione di fatturato di 90 milioni di euro – che per l’occasione ha esposto tra i banconi biscotti e caramelle a tema con il proprio marchio.

Halloween
Mauro Tiberti, Presidente e ad di ODStore

Il fatto però che non ci siano state molte campagne pubblicitarie, ma che, come sottolinea Mauro Tiberti, Presidente e Amministratore Delegato di ODStore, c’è stato comunque un incremento delle vendite di dolciumi, è sintomo che Halloween è diventata una tradizione anche da noi. «I conti li faremo tra qualche giorno, ma possiamo già dire che c’è stata una crescita di acquisti», dice Tiberti a Momento Italia.

L’industria dolciaria in Italia è in ottima forma
Del resto, l’industria dolciaria in Italia, a prescindere da Halloween, gode già di ottima salute, come riportato in uno studio dello scorso anno di Aidepi, Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta italiane, ramo di Confindustria. Dai dati si evince che gli italiani sono golosi di tutto ciò che è dolce, a partire dalla confetteria che, nonostante gli effetti della saturazione del mercato interno, ha registrato una crescita del 2,8 per cento, corrispondente a un fatturato di 1.199,9 milioni di euro.
Ottimi risultati di vendita anche per le caramelle in buste e buone performance delle caramelle in sticke astucci. Non altrettanto positivi, anzi, diametralmente opposti, i trend di caramelle sfuse o a pezzo, che hanno perso un 4,5 per cento sia in volume sia in valore, e di chewing gumche, complice il predominio del “senza zucchero”, hanno visto un calo dell’8 per cento nei volumi. Segnali soddisfacenti, poi, per il torrone tradizionale che ha fatto registrare un buon + 5 per cento in volume e un + 5,1 per cento in valore, seguiti dai torroncini e dai marroni canditi.
La produzione 2017 di cioccolato, poi, ha interessato 333.782 tonnellate di prodotti finiti per un valore di oltre 4,5 miliardi di euro, che ha mostrato un rialzo di ben 5,7 punti percentuali sul 2016. Molto buona, nel complesso, la performance dei cioccolatini che ha visto un incremento di quasi sei punti di valore. I più venduti? I cioccolatini sfusi e in sacchetto. Altrettanto apprezzabile l’andamento di tavolette, barrette e blocchi di cioccolato che ha visto una crescita dell’8,7 per cento del fatturato. Gli italiani, poi, hanno detto molti sì alle uova di cioccolato, ma pochi agli snack al cioccolato. E, strano ma vero, anche le creme da spalmare registrano solo un incremento “tenue”.

Le vendite di dolci di Halloween nel resto del mondo
Per chi non volesse accontentarsi dei dolci nostrani, può scegliere di comprare online i dolcetti dagli Stati Uniti dove la festa della zucca è must. E non sono in pochi le persone che hanno optato per questa scelta di consumo. Secondo un’analisi di One Click Retail, esperti di e-commerce, Amazon avrebbe incassato oltre 13 milioni di dollari dalla vendita di caramelle solo nel mese di ottobre 2017, 5 milioni in più rispetto l’anno precedente. Il dato è interessante, più che per sottolineare i volumi di vendita, per capire quanto Halloween non sia più solo una festa per bambini. È ovvio però che sono i più piccoli “la causa” dell’acquisto dei dolciumi: secondo un’indagine della National Retail Federation (la Federazione nazionale dei commercianti statunitensi), il 70 per cento degli intervistati distribuisce caramelle per Halloween, mentre il 30 per cento accompagna i bambini a fare dolcetto o scherzetto.

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