Identità social, favorevole quasi il 50 per cento degli italiani

E' quanto evidenzia un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg sulla proposta di introdurre l'obbligo di certificare la propria identità per aprire un profilo su Internet

identità social

L’uso distorto della rete compiuto tramite la diffusione di fake news o i messaggi d’odio lanciati tramite i social dagli haters hanno portato il dibattito pubblico a interrogarsi se sia giusto permettere ancora l’esistenza di un totale anonimato su Internet. A questo proposito, il deputato di Italia Viva, Luigi Marattin, ha avanzato la proposta di obbligare chiunque voglia aprire un profilo social a doversi identificare con un documento d’identità. «Proponiamo – si legge sul testo di una petizione pubblicata sul sito di Italia Viva – che anche i social network, per legge ed avvalendosi di autorità terze, possano esser messi nelle condizioni di garantire che ad un account corrisponda un nome ed un cognome di una persona reale, eventualmente rintracciabile in caso di violazioni di legge». La proposta ha generato un dibattito che ha coinvolto numerose personalità pubbliche, ma cosa pensano gli italiani in proposito? Per rispondere a questo quesito l’Istituto Swg ha realizzato un sondaggio che ha coinvolto un campione rappresentativo nazionale di 1000 soggetti maggiorenni.

Italiani favorevoli alla proposta
Nel quesito proposto agli intervistati è stato chiesto quanto venga ritenuta valida la possibile introduzione di una norma che introduca l’obbligatorietà di certificare la propria identità online (pur garantendo, nell’esercizio del profilo, l’anonimato). Il 48 per cento del campione si è detto favorevole all’iniziativa ritenendola molto (21 per cento) o abbastanza (27 per cento) valida, contro il 33 per cento che l’ha giudicata poco (16 per cento) o per nulla (17 per cento) efficace. Infine, il 19 per cento non ha espresso un parere specifico sull’argomento del sondaggio.

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(Fonte: https://www.swg.it/politicapp)

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