Il lato oscuro del curriculum: errori e follie da evitare

    Dai selfie maldestri agli strafalcioni grammaticali, il campionario di improbabili cv collezionati dalla M&G

    curriculum M&G

    Braccia protese a dismisura in posizione “asta da selfie”, busto all’indietro, occhi puntati sul telefonino. Click, si scatta. La foto profilo è pronta. Perfetta se tra le skills del lavoro per cui ci si candida è richiesta la capacità di allungarsi come il Mister Fantastic dei film Marvel, molto meno se quella foto deve andare a corredare il curriculum vitae per la ricerca di un impiego che poco ha a che fare col lavoro del supereroe.

    Ma tra selfie maldestri e immagini tagliate male, di candidati che utilizzano sul cv foto “bizzarre” che, al limite, sarebbero più adatte per Facebook ce ne sono moltissimi. Bene lo sanno i professionisti della M&G, società specializzata nella fornitura di servizi in appalto alle aziende, che di curriculum vitae ne passano al vaglio centinaia ogni giorno e ogni giorno si imbattono in immagini “sui generis”: dal selfie scattato all’interno del supermercato, con frutta e verdura di stagione a far da cornice al volto del candidato; al primo piano ammiccante, che sembra strizzare l’occhio al selezionatore, di un aspirante addetto al banco carni; alle tante foto tagliate a metà perché il candidato era ritratto con un amico o intento a partecipare a una cerimonia di famiglia. Insomma la scelta della foto da inserire nel curriculum non è affatto una banalità: serve al selezionatore per dare un volto al nome, è un biglietto da visita che aiuta a farsi una prima impressione, tocca il piano emozionale, complementare a quello razionale che si focalizza sulle informazioni elencate nel cv. Dunque bando ai selfie; alle foto “piacione” (a meno che non si voglia fare i modelli); a quelle con gli occhiali da sole o che mettono il viso in ombra; a quelle che  risultano sfocate; alle foto prese dagli album di matrimoni, battesimi e cerimonie varie; alle immagini che non abbiano uno sfondo neutro (come quelle delle vacanze); a quelle insieme ad altre persone. Insomma, come suggeriscono i recruiter dell’M&G, vale una sola parola d’ordine: professionalità.

    Forma e sostanza
    La foto è solo uno degli aspetti che caratterizzano il cv. I professionisti dell’M&G quotidianamente si imbattono in curriculum costellati di refusi o di veri e propri errori grammaticali, più o meno gravi. Per non parlare del contenuto: c’è chi inserisce informazioni obsolete o irrilevanti per il lavoro che sta cercando, chi entra troppo nel dettaglio e chi, invece, è eccessivamente sintetico. Nel bagaglio dei recruiter M&G il campionario è vario: da chi scrive laconicamente “Esperienze: nessuna”, a chi elenca semplicemente dati anagrafici e indirizzo, senza alcun riferimento a corsi, stage, attitudini o anche aspirazioni. E poi ancora c’è chi definisce seccamente le proprie competenze «mediocri» e chi ci tiene a sottolineare che in tutte le esperienze lavorative è sempre stato «maturo e responsabile» (sarebbe stato controproducente sottolineare il contrario), per non parlare di chi vanta tra i punti di forza quello di avere «ottime capacità organizzative» e poi presenta un curriculum confusionario e frammentato. Insomma scrivere un cv efficace non è certo semplice, l’autopromozione non è capacità da tutti ma ci sono delle accortezze da poter tenere a mente per cercare di presentarsi al meglio agli occhi di chi legge: innanzitutto attenzione ai dettagli per non dare l’impressione di sciatteria e trascuratezza; se non si ha una buona padronanza dell’italiano è bene farsi rileggere il testo da qualcuno; se si è alla ricerca del primo impiego e non si hanno esperienze precedenti è buona norma indicare studi, stage, corsi, tutto quello che si è fatto fino a quel momento e che può aiutare il recruiter a delineare un profilo.
    Il curriculum è un vestito che va fatto su misura tenendo conto della propria personalità e dell’ “evento” a cui si partecipa.

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here

    2 × 1 =