Il M5s agita la maggioranza. Il Pd chiede un colpo d’ala

Il risultato dell’Election day dà ossigeno, ma non risolve i problemi della maggioranza, chiamata a misurarsi con la prova concreta dei temi e dei numeri in Parlamento. Primo banco di prova, il voto di fiducia sul decreto Covid in Senato, superato con 143 sì e 120 no. Ma davanti a Cinque Stelle e Pd ci sono altri scogli ben più pericolosi, a partire dalle modifiche ai decreti sicurezza al Mes, che vede ancora posizioni distanti. Anche per questo, Zingaretti chiede all’alleanza ‘un colpo d’ala per ridare fiducia agli italiani’. Non è tempo di picconi, ma di ricostruire’, aggiunge il segretario del Pd. Domani sera Conte vedrà i capigruppo della maggioranza.

E’ tempo di “un grande progetto italiano di rinascita, che dia una visione e speranza a chi rischiava di perderla. E’ il minimo che possiamo fare per i giovani che pagano più di altri il costo della crisi e devono vedere in noi coloro che hanno detto finalmente basta picconi, bisogna ricostruire l’Italia perché coi picconi non si va da nessuna parte”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Firenze, a margine delle festa per l’elezione di Eugenio Giani a presidente della Toscana.

“È tempo per tutta la nostra alleanza di un colpo d’ala per ridare speranza all’Italia e agli italiani”.

“Oggi era giusto essere qui, nella Toscana che festeggia, pensando a tutti coloro che si sono battuti, candidati e candidate. A tutti loro dico grazie”.

E poi ancora rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se saranno rivisiti i decreti sicurezza: “Lo ha detto ieri il presidente Conte che sarà suo compito, visto che l’accordo c’è, di portarlo al primo o al secondo Consiglio dei ministri, perché ripeto che i problemi sono stati affrontati dal ministro Lamorgese”.