Il nuovo Dpcm entro il 9 novembre per fronteggiare lo Scenario 4 e il lockdown in Italia

Giuseppe Conte è al lavoro su un nuovo Dpcm che sarà pubblicato la prossima settimana entro il 9 novembre e che porterà ulteriori restrizioni nella vita sociale per evitare il lockdown totale. Il presidente del Consiglio predisporrà una ulteriore stretta con chiusure delle attività commerciali, ulteriori incentivi allo smart working nel pubblico e nel privato e paletti per gli spostamenti interregionali, probabilmente con il ricorso all’autocertificazione.

Il tutto servirà a fronteggiare il cosiddetto Scenario 4, ovvero la “Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5)”: dal 14 ottobre alcune regioni sono vicine o sopra la soglia di 2: Lombardia, Piemonte, Campania, Liguria, Umbria e Valle d’Aosta. Ovvero hanno uno scenario di Rt sopra 1,5 da tre settimane e questo prevede le restrizioni territoriali che però gli enti locali per ragioni di consenso non vogliono mettere in campo.

Il tutto accade mentre il bollettino della Protezione Civile ieri riportava quasi 27mila nuovi casi e sfondava la quota di 300mila attualmente positivi, livelli mai raggiunti durante la prima ondata. Sono 115 i nuoi posti occupati in terapia intensiva, mentre 15.964 persone sono ricoverate nei reparti Covid (+983). Per questo i giornali oggi spiegano che è in arrivo un nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 9 novembre con due opzioni sul tavolo:

  • la prima è quella più drastica ovvero chiudere tutto per almeno un mese lasciando aperte soltanto le fabbriche, le scuole materne e quelle elementari e i negozi dei generi di prima necessità rendendo possibile muoversi da casa se non per motivi validi e validati con l’autocertificazione; sarebbe una situazione molto vicina al lockdown totale;
  • la seconda prevede invece chiusure a livello regionale e comunale, incentivi allo smart working nel pubblico e nel privato e paletti per gli spostamenti interregionali, sempre con l’autocertificazione;