Il piano Colao: rinvio delle tasse, rinnovo dei contratti a termine, più 5G

Imprese e lavoro come “motore dell’economia”. Infrastrutture e ambiente come “volano del rilancio”. Turismo arte e cultura come “brand del Paese”. Una Pubblica amministrazione “alleata dei cittadini e imprese”. Istruzione, ricerca e competenze “fattori chiave per lo sviluppo”. Individui e famiglie “in una società più inclusiva e equa”. Sono questi i 6 macro-settori e i 6 corrispondenti obiettivi che il piano per la fase 3 della task force Colao presenta nella copertina. “Un’Italia più forte, resiliente ed equa”, è l’obiettivo centrale del documento.

Un documento di 121 pagine, con sei macro-obiettivi e sei macro-settori, dal titolo “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”. Si presenta così il piano della task forze Colao, di cui l’ANSA è in possesso. Tre gli obiettivi trasversali del documento, che compaiono sulla copertina del testo: “digitalizzazione e innovazione; rivoluzione verde; parità di genere e inclusione”. Ciascuno dei sei settori prevedono sottocapitoli, al quale corrisponde un obiettivo. Le fonti di funding si dividono in “principalmente pubblico”, “principalmente privato” e “no funding”.

CONGEDI PARENTALI

“Avviare la riforma dei congedi parentali indennizzandoli almeno al 60%, individuando forme di supporto pubblico, per incentivarne l’utilizzo specie da parte maschile ed estendere i congedi di paternità a 15 giorni”. E’ una delle azioni individuate dalla task force Colao nell’ambito del sostegno all’occupazione femminile.

FISCO

“Dare agevolazioni e defiscalizzazioni per le attività del 2020-2021, incentivando gli operatori ad aprire in modo da preservare sia l’avviamento sia l’occupazione, in particolare stagionale (ad es. defiscalizzazione contributiva in caso di assunzione, aumento delle agevolazioni rispetto agli extra costi dovuti alla sanificazione, incentivi alla riapertura)”. E’ quanto prevede uno degli obiettivi del piano Colao nel settore Turismo e cultura. “Il settore turistico è impattato dalla pandemia in modo gravissimo”, è la premessa che si legge.

ASILI

Lanciare un piano nazionale per l’apertura di nidi (0-3anni): è una delle azioni individuate dalla task force di Colao. Nello specifico, si propone di estendere l’offerta raggiungendo “in 3 anni il 60% dei bambini ed eliminando le differenze territoriali tra Centro, Nord e Mezzogiorno. Attualmente la disponibilità di nidi è ancora bassa (25%) e fortemente sperequata sul territorio. I bambini del Sud in pochissimi (10%) hanno l’opportunità di frequentare il nido ed è proprio al Sud che la fecondità è ormai più bassa”. “Il nido – si legge – è un servizio educativo a cui devono poter accedere tutti i bambini senza differenze”. Si chiede inoltre un’organizzazione dei servizi “con orari flessibili e aperture anche nei giorni festivi in modo da garantirne la dovuta flessibilità nell’utilizzo”.

LAVORO NERO E CONTANTE

Ci sono anche due proposte di sanatoria nel capitolo ‘imprese e lavoro’ del Piano Colao. La prima è per l’emersione del lavoro nero che, sulla scorta del decreto Rilancio preveda l’emersione del lavoro irregolare in alcuni settori ma anche un mix di premialità (riduzione della contribuzione), paletti (dichiarazione di assenza di lavoro nero) e sanzioni (in caso di dichiarazioni del falso. Una seconda Voluntary Disclosure riguarderebbe invece l’emersione e la regolarizzazione del contate derivante da redditi non dichiarati con il pagamento di un’imposta sostitutiva e l’obbligo di investimento di una parte dell’ammontare (40-60%) per 5 anni in strumenti di supporto del Paese.

TURISMO

“Migliorare l’accessibilità del turismo italiano, investendo nei collegamenti infrastrutturali chiave relative alle aree/poli turistici ad alto potenziale e ad oggi mancanti, potenziando le dorsali dell’Alta Velocità, alcuni aeroporti turistici minori e la logistica intermodale per le città d’arte”. Lo prevede il capitolo “Turismo, Arte e Cultura” del piano Colao. Tra gli interventi si sottolinea lo sviluppo dell’Av sulla dorsale adriatica (Bologna-Taranto), e il completamento dell’alta velocità sulla dorsale tirrenica, in modo che arrivi fino in Sicilia”.