Il regista di ‘Playmobil’: “Nei film americani italiani tutti mafiosi” 

di Ilaria Floris 

“Sono di origini italiane anche se cresciuto in America, e mi dispiace vedere che tutti i film americani quando parlano degli italiani li presentano sempre come mafiosi, criminali, banditi. Ora voglio fare un film ambientato nel vostro paese per mostrare l’altro lato della cultura italiana”. A dirlo all’Adnkronos è Lino Di Salvo, il regista italoamericano che ha diretto ‘Playmobil – The Movie’, che uscirà il prossimo 19 dicembre nelle sale italiane.  

Di Salvo, nato a Brooklyn ma con una famiglia di origini siciliane, sta infatti lavorando ad un soggetto che riprende le tradizioni e la cultura italiane. E’ ambientato in Valcamonica e riguarda un personaggio mitologico di nome Badalisc. “Io amo l’animazione con tutto il cuore, ma il mio prossimo lavoro sarà sulla cultura e sulla mitologia italiana -dice il regista- Siamo in una cittadina della Valcamonica, dove c’è questo mostro che ha un potere magico: se ti tocca rivelerà i tuoi segreti. E c’è Angelina, la protagonista, che ha dentro di se un grande segreto che non vuole rivelare”. “Voglio cambiare il modo di guardare all’Italia, il punto di vista da cui guardare questo straordinario paese e non vedo l’ora di farlo”. 

L’esperienza in Disney, in cui Di Salvo ha lavorato per anni come responsabile d’animazione in Frozen e supervisore dell’animazione in Rapunzel e Bolt, racconta, “è il lavoro che avevo sempre sognato, mi hanno assunto quando ero giovanissimo ed è stato incredibile lavorare a Rapunzel, Frozen. Ero capo animatore, e questo mi ha dato la fiducia di credere che potessi anche io un giorno raccontare storie, ed è quello che finalmente sto facendo”. Proprio da questa esperienza è nato il progetto di ‘Playmobil – The Movie’, la pellicola di animazione in uscita nelle sale italiane il prossimo 19 dicembre con le voci, tra gli altri, di J-Ax e Cristina D’Avena. 

“I miei figli hanno tantissimi giocattoli a casa -rivela- e ho notato che la caratteristica di Playmobil è la possibilità di raccontare una storia. Lego invece viene usato per costruire. Quindi, guardando loro ho visto che ogni giorno c’era una storia diversa, che veniva fuori man mano, e mi è venuta l’idea di raccontarla sul grande schermo”.  

Di Salvo, nato a Brooklyn ma di origini siciliane, sottolinea l’importanza di stimolare l’immaginazione dei ragazzi. “Come padre, nonostante tutti gli schermi di oggi, penso che i bambini debbano usare soprattutto l’immaginazione, e la usano soprattuto quando giocano -osserva- Io sono cresciuto a New York, e quando mi annoiavo e non avevo niente da fare, creavo cose. Quando non hai niente cominci ad essere creativo”. Quindi il regista suggerisce: “Cominciamo anche a casa a guardare meno film, ad uscire nei parchi, e giochiamo perché penso che dobbiamo, anche nelle nostre vite super impegnate, trovare il tempo di giocare con i nostri figli.