Ilva, si va verso l’accordo: da Mittal ok a 10.700 assunzioni

L'azienda si è impegnata a riassorbire tutti gli eventuali esuberi che dovessero rimanere dal 2023 in capo alla vecchia Ilva

Ilva

Si comincia a intravedere l’orizzonte di un accordo nella trattativa per la cessione dell’Ilva tra Mittal, sindacati e governo. Al momento infatti la cordata AmInvestco avrebbe accettato di assumere nella nuova Ilva, da subito, 10.700 lavoratori. Dal testo inoltre sembra uscito il riferimento proposto dall’azienda ieri sera di intese con il sindacato sul contenimento dei costi anche attraverso riduzioni dell’orario di lavoro. Al momento l’incontro, andato avanti ininterrottamente tutta la notte, tra ristrette e plenarie, con un ruolo attivo del governo, è in pausa. Il rush finale avverrà intorno alle 13 e vedrà una nuova riunione plenaria alla presenza del ministro dello sviluppo Luigi Di Maio che dovrebbe portare alla firma dell’accordo.

Esuberi da riassorbire
L’accordo in arrivo vede anche la conferma da parte di Mittal dell’impegno a riassorbire tutti gli eventuali esuberi che dovessero rimanere dal 2023 in capo alla vecchia Ilva. L’azienda infatti si è impegnata a riassumere tutti quei lavoratori Ilva che al termine della gestione dell’amministrazione straordinaria non abbiano usufruito né di incentivi all’esodo né di prepensionamenti né di una offerta di lavoro all’interno della nuova Ilva e che rientreranno senza alcuna differenza salariale rispetto a quelli già assunti da Mittal.

(Fonte: AdnKronos)

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